7 agosto 2009

Sogno n. 86

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Sto guidando la mia auto e mi rendo conto che sul sedile di destra c'è un WC pieno di escrementi e con il coperchio alzato. Penso che possa dare fastidio agli altri, allora abbasso il coperchio, ma non riesco a coprire tutto, qualcosa resta fuori. Sono delle ossa.

Interpretazione

Questa persona gira per il mondo con la sensazione di avere dentro di sé delle cose molto sporche, addirittura delle ossa cioè dei contenuti riconducibili a pulsioni aggressive, di morte.
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Non si preoccupa di farle sparire visto che a lei non creano problemi. Però le percepisce pur sempre come escrementi e non come violette di Parma. Il massimo sforzo da lei compiuto consiste nel cercare di nasconderle alla vista degli altri: non si preannuncia un'analisi facile!

30 luglio 2009

Sogno n. 85

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Volevo cambiare le lenti dei miei occhiali, ma in seguito mi rendevo conto che questo non era sufficiente in quanto era da cambiare anche la montatura. Infatti era arrugginita, pesante, insomma inservibile.

Interpretazione

La persona che ha fatto questo sogno si rende conto che il suo modo di vedere il mondo, le cose e gli uomini ha bisogno di essere modificato. All'inizio crede che sia sufficiente una revisione parziale. Dopo, invece, capisce che questo non basta, è necessario cambiare proprio tutto, a cominciare dalle strutture portanti (montatura) della sua filosofia di vita. I tre aggettivi usati per descrivere la montatura rendono perfettamente l'idea: arrugginita, pesante, inservibile.
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Il lettore potrebbe essere indotto a pensare che la RADICALITÀ del cambiamento sia necessaria sempre, in ogni caso, ma non è così perché le persone sono diverse e ognuna ha i propri problemi. Anche quando il "tema" è lo stesso, le variazioni sul tema sono praticamente infinite per cui non esistono due casi perfettamente identici.

Aggiungo una considerazione: quando si dice che l'inconscio possiede una sua intelligenza che spesso è superiore a quella che usiamo a livello cosciente, ci si riferisce alla capacità che esso possiede di vedere aspetti della nostra personalità che sfuggono del tutto all’altra intelligenza, quella caratterizzata dalla consapevolezza cosciente. Il sogno che ho appena interpretato ne è la prova evidente: l'intelligenza cosciente della persona in questione avrebbe rifiutato in modo deciso ogni mio tentativo di dimostrare che c'era qualcosa da cambiare nel suo modo di vedere le cose. E lo avrebbe rifiutato perché era convintissima di possedere le idee giuste su tutto. A livello inconscio, invece, si rendeva conto che non era vero e che nella sua filosofia di vita c'era da rivedere un po' tutto.

Quando dal proprio inconscio arrivano messaggi di questo tipo è difficile continuare ad opporsi dicendo: "Non è vero, io non sono fatto così". Infatti risulta facile, anzi addirittura istintivo rifiutare una valutazione del nostro comportamento fatta da altre persone. Meno facile rifiutare la valutazione che proviene dal nostro stesso interno. Uno dei maggiori vantaggi della psicoterapia basata sull’interpretazione dei sogni consiste appunto in questo.
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Intendiamoci, con questo non voglio dire che l’interpretazione di un sogno non debba superare le solite difese. Voglio solo dire che queste risultano inferiori quando il messaggio arriva dal nostro stesso interno anziché da una persona esterna a noi. L’interpretazione più efficace sul piano dei risultati, infatti, è quella trovata dal paziente stesso e condivisa dall’analista.

27 luglio 2009

Sogno n. 84

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Navigo su un gommone lungo la strada che conduce all'ufficio del mio ex marito. Sono sola ed ho paura di non saper guidare il gommone dal momento che non l'ho mai fatto prima, però vado avanti lo stesso.

Interpretazione

Non è la prima volta che incontriamo questo timore di non riuscire a GUIDARE le emozioni, ma riferisco ugualmente questo sogno per dare un saggio della inesauribile capacità del nostro inconscio di creare sempre nuove immagini. In seguito ne riferirò anche altri, sempre con lo stesso scopo.
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In questo caso le emozioni (acqua) destano dei timori, ma la situazione della sognatrice non è drammatica in quanto riesce ancora a restare a galla. Si tratta del suo rapporto con l'ex marito, che solo adesso viene riesaminato. Il lato positivo è rappresentato dal fatto che lei non fugge, ma va avanti lo stesso.

18 luglio 2009

Sogno n. 83

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Metto in funzione la lavatrice, ma lo sportello si apre e l'acqua inonda la cucina. Mi dispiace, ma penso anche che è una fortuna che non abbia inondato pure gli altri pavimenti della casa.

Interpretazione

Tutto quello che si riferisce all'operazione del "lavare" è riconducibile alla psicoterapia in quanto questa viene spesso vissuta come un eliminare lo "sporco" che sentiamo di avere dentro.
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Una volta che si è deciso di compiere questa operazione (iniziare una psicoterapia), compare il desiderio che essa si mantenga entro i confini ben delimitati della lavatrice-analisi. Aspettativa che nel caso in questione viene invece delusa. La situazione resta comunque ancora gestibile in quanto l'effetto spiacevole, sporcante è limitato alla sola cucina, il resto della casa (personalità) rimane pulito.
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L'elemento che sporca è l'acqua cioè le emozioni che emergono nel corso della psicoterapia.
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Possiamo aggiungere che la scena si svolge in CUCINA cioè la stanza che una volta era il regno della MADRE (la sognatrice non appartiene alle ultime generazioni), pertanto possiamo presumere che questo SPORCO sia in qualche modo collegabile alle emozioni da lei provate nei confronti della madre. Nel seguito dell'analisi, infatti, lei ricordò il pensiero che le attraversò la mente il giorno in cui si svolsero i funerali della madre: "Finalmente sono io la protagonista". Possiamo ben immaginare quali terribili sensi di colpa avesse potuto scatenare questo pensiero. Per proteggersi da questi sensi di colpa la sognatrice era ricorsa alla “rimozione” che apparentemente li aveva fatti sparire, ma in realtà loro erano rimasti dentro di lei e coglievano ogni occasione per riaffiorare, sotto forma mascherata, anche per i motivi più futili. Solo l’analisi le permise di liberarsene risalendo alla loro prima radice.
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Permettetemi di aggiungere un commento poco professionale a questa interpretazione: “Con tanti saluti a chi non crede all’esistenza del complesso edipico femminile!". Da Jung detto "complesso di "Elettra”.

12 luglio 2009

Sogno n 82

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Cado ed ho il timore che la caduta abbia provocato la rottura del mio anello, invece mi accorgo che è diventato più bello di prima perché adesso è formato di pezzi che sono snodabili, non è più rigido come prima. Provo un grande sollievo.

Interpretazione
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L'anello è un simbolo della femminilità sia in senso lato che in senso anatomico. Nell'anello infatti si infila il dito che è un evidente simbolo fallico.
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Durante la seduta la sognatrice ha fatto questa associazione: CADUTA = Sessualità vissuta come PECCATO.
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In questo caso particolare il rapporto sessuale che la donna aveva avuto nella vita reale non aveva confermato i timori che lei aveva in precedenza, anzi aveva fatto diventare la sua femminilità più bella e meno ingessata (rigida). Ma non va sempre così bene. Può infatti succedere che, una volta consumato il rapporto, scattino e permangano forti sensi di colpa.
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Altre volte invece ci si può astenere totalmente dall'avere rapporti sessuali e per sfuggire alla tentazione si può ricorrere anche a stratagemmi difensivi davvero singolari come quello di diventare esageratamente obesa in modo da diventare NON DESIDERABILE sessualmente e così non correre rischi. Può succedere anche questo e almeno in un caso a mia conoscenza è effettivamente successo.

6 luglio 2009

Sogno n. 81

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Il padre del mio ragazzo mi porta in regalo un cesto di melograne. Io ne prendo 3 che sono bianche cioè non mature mentre quella che mi sceglie lui è bella rossa. Quando me ne accorgo cerco di raggiungerlo, ma non ci riesco perché lui è già lontano.
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Interpretazione
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Nella vita reale questa donna ha avuto 3 partner che, in un modo o nell'altro, ha conosciuto per il tramite di suo padre.
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Il frutto del melograno è pieno di SEMI perciò si presta bene ad essere uno dei simbolo della fecondità, come l’umanità sa bene fin dai tempi più antichi.
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Il padre del suo ragazzo potrebbe essere una forma mascherata del padre della donna. Se questa ipotesi fosse esatta (per questo ho usato il condizionale), il sogno rappresenterebbe in forma molto poetica un complesso di Edipo che comincia ad emergere e che, proprio per questo, ha bisogno di ricorrere al massimo della mimetizzazione.
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I tre partners avuti fino a quel momento erano BIANCHI, IMMATURI, INSIPIDI. Il rapporto VERO, MATURO, PROFUMATO (melograna bella rossa) è solo quello con il padre il quale, però, non c'è più (è morto).

Uno dei motivi principali della forte resistenza che nel pubblico incontra l’interpretazione dei sogni in chiave psicoanalitica sta proprio qui, nel concetto espresso dal complesso di Edipo o dal suo equivalente femminile.

29 giugno 2009

Sogno n. 80

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Mi trovavo dentro una caverna che era in comunicazione con il mare. Il pavimento si trovava ad un livello tale che l'acqua del mare entrava, ma restava ad un livello molto basso, tanto che io ci camminavo dentro tranquillamente. Avevo il desiderio fortissimo di uscire dalla caverna per andare ad esplorare il mare aperto che stava là fuori, ma avevo paura e non lo facevo, restavo dove l'acqua era bassa.

Interpretazione

In questo caso il mare rappresenta il mondo esterno che, per il fatto di essere sconosciuto, produce una doppia reazione, da un lato incuriosisce e attira, dall'altro mette paura e respinge.
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La caverna con l'acqua bassa è il mondo già conosciuto che, in quanto tale, protegge e fa sentire sicuri, ma che in cambio esige il pagamento di un prezzo altissimo cioè rimanere pulcini, condannati a restare sotto le ali materne della chioccia (la caverna).
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Il sognatore vorrebbe diventare adulto, ma in lui ha il sopravvento il timore del nuovo, del mare aperto, dell'acqua alta, con la conseguenza che si condanna a restare immaturo. Tuttavia a livello cosciente non se ne rende conto. Allora interviene la funzione integratrice del sogno il quale gli manda una fotografia fedele della situazione in modo che possa rendersi conto di quale comportamento sta mettendo in atto.
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Possiamo dire che i sogni forniscono quelle informazioni che normalmente sfuggono alla coscienza. La loro utilità consiste appunto in questo dal momento che possiamo fare scelte appropriate solo quando abbiamo a disposizione tutte le informazioni necessarie per avere un quadro completo della situazione.

23 giugno 2009

Sogno n. 79

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Sto facendo la mia seduta ma ci sono altre persone, due uomini e due donne. L'analista parla con loro, allora io mi secco perché lui sta sprecando il tempo che appartiene a me e mi toglie la sua attenzione. Lo minaccio dicendo: "Se continui così, io non vengo più" e mi aspetto le sue scuse che però non arrivano.
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Interpretazione

Qui vediamo in azione la rivalità e la gelosia che spesso caratterizzano i rapporti tra fratelli e sorelle. L'analista è assimilato al padre e gli altri pazienti sono assimilati agli altri figli del padre: vorremmo tutta la sua attenzione (e quella della madre) concentrata soltanto su di noi. Quando questo non avviene - o ci sembra non avvenire - si scatena la reazione di gelosia-rabbia-delusione che però non viene mai percepita a livello cosciente. Il sogno rimedia a questa lacuna e consente al paziente di elaborare e superare questi sentimenti disapprovati dalla coscienza.
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A volte la rimozione di questi sentimenti disapprovati è così totale che la loro energia si riversa sulla polarità opposta e la alimenta fino a renderla ipertrofica e patologica. Allora compaiono quelle forme di amore eccessivo e morboso che risultano subito evidenti agli occhi degli altri.
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È bene che io precisi che non ho mai sottratto neanche un secondo al tempo che apparteneva alla persona che ha fatto questo sogno. Eppure...... è proprio vero, è molto difficile essere genitori!
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PS - Si potrebbe obiettare che il sognatore aveva tutto il diritto di pretendere l’attenzione piena dell’analista dal momento che era lui a pagare la parcella. Da un punto di vista strettamente formale aveva ragione, ma non bisogna dimenticare che il creatore del sogno è stato il paziente stesso. In altre parole, lui ha scelto oniricamente una situazione in cui il suo diritto all’attenzione esclusiva dell’analista fosse incontestabile.

10 giugno 2009

Sogno n. 78

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Vado al Monte di pietà per impegnare alcune cose di famiglia. Conosco la strada, ma faccio finta di ignorarla per non fare brutta figura. Ci sono due scale, una a destra interrotta per delle riparazioni e una a sinistra. Un inserviente mi accompagna su quest'ultima che, però, al dunque si rivela non essere una scala ma un passaggio intricatissimo dove si incontrano continui ostacoli che costringono a zigzagare. Alla fine bisogna calarsi con una corda e in ultimo, poiché questa non arriva fino in fondo, bisogna proprio saltare. Io dico al mio accompagnatore di scendere per primo poiché lui ha una corda più grossa della mia, pertanto potrà passarmela una volta arrivato giù. Arriva un'altra persona ed io cerco di farla scendere prima di me. Tergiverso, trovo mille scuse, ho paura di scendere. Dico all'altra persona: "E' strano quanti pretesti siamo capaci di trovare quando abbiamo paura di qualcosa".
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Interpretazione

Il Monte di pietà rappresenta lo stato di bisogno in cui si trova la sognatrice, bisogno di energie e di risorse. Per procurarsele è costretta a fare una cosa di cui si vergogna e che la umilia doppiamente: deve servirsi delle "cose di famiglia" (cioè i fatti intimi) e deve far vedere agli altri che non è capace di farcela "da sola", con le proprie capacità. A farla sentire ancora più a disagio è il fatto che non è la prima volta che si trova in quella situazione di bisogno (conosco la strada).
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La destra è la direzione della coscienza, la sinistra quella dell'inconscio e lei si dirige da quella parte. È quello che sta facendo grazie all'analisi.

Chi mi ha seguito fin qui oramai sa cosa significa il resto del sogno, è la resistenza che incontriamo quando decidiamo di entrare nel profondo di noi stessi, nell'inconscio. I dettagli di questa parte del sogno sono così eloquenti che non riuscirei a spiegarli meglio di quanto non faccia il sogno stesso.

Da notare il crescendo di difficoltà mano a mano che lei procede: prima è una scala, poi un passaggio intricatissimo e con ostacoli continui, bisogna zigzagare e infine calarsi lungo una corda che, oltretutto, non arriva nemmeno fino in fondo per cui si rende necessario addirittura un salto. Un salto rappresenta il massimo di assenza di sostegno-sicurezza e il massimo prevalere di una forza cieca che ci tira verso il basso (la gravità). E nel nostro immaginario il basso è sempre associato a qualcosa di negativo, infatti diciamo: "Basso istinto" in contrapposizione a: "È persona di elevati sentimenti".
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L'inserviente è l'analista nel suo ruolo di accompagnatore che rassicura in quanto può andare avanti e in quanto possiede mezzi di discesa più solidi (corda più grossa). L'altra persona probabilmente è un altro paziente.
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Quello che il sogno non dice è che "laggiù", invece, si trovano cose preziose, indispensabili per vivere meglio. Ma questo lo si scopre solo in una fase successiva dell'analisi, lo abbiamo già visto in altri sogni e lo vedremo anche in molti altri ancora.

5 giugno 2009

Sogno n. 77

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C'era un gioco nuovo, ci si lanciava di corsa contro una tavola verticale con il pugno chiuso e il braccio teso in avanti. Il gioco consisteva nell'arrivare velocemente il più vicino possibile alla tavola, ma senza toccarla. Io ci riuscivo bene.

Interpretazione


Qui vediamo espresso un problema di gestione della propria aggressività e della sua forma attenuata che potremmo chiamare "grintosità”. Nella vita reale infatti il sognatore evita molto spesso di arrivare alla fase conclusiva delle attività che intraprende. Investe molte energie nel tentativo di realizzare i suoi progetti, ma si arresta proprio nella fase finale, nel momento in cui potrebbe "vendemmiare". Perfino nel dare la mano parte con decisione ma, al dunque, evita di stringerla con energia.

In questa fase dell’analisi le ragioni di questo comportamento non sono ancora emerse. Per conoscerle bisognerà aspettare altri sogni. Potremmo fare parecchie ipotesi interessanti ma, senza il supporto "concreto" di qualche sogno a convalida, non sarebbero di nessuna utilità per aiutare il paziente a cambiare, resterebbero allo stadio di “ruminazioni” sterili in quanto sviluppate su un piano esclusivamente razionale.

Fin qui l’interpretazione che proposi al tempo in cui il paziente fece il sogno. Adesso che l’analisi di questo paziente si è conclusa, posso aggiungere che in seguito non arrivarono mai altri sogni chiarificatori, ragion per cui in questo campo la nostra curiosità rimase insoddisfatta e dovemmo “accontentarci” di una maggiore, nuova capacità di portare a compimento le attività iniziate.