22 settembre 2019

Sogno n. 350


Mia madre mi aveva regalato 5 perle che si erano sfilate e sparpagliate per terra. Erano unite tra loro da un filo  brutto, allora io andavo a cercarne uno bello e adatto per rimetterle insieme.

Interpretazione

Prima di raccontarmi questo sogno, la paziente mi aveva parlato a lungo del fatto che lei "non sentiva la sua vagina". Aveva detto: "Se penso al mio stomaco o alla mia mano riesco ad immaginarmeli ma, se penso alla mia vagina, nella mia mente trovo il vuoto. È come se non l'avessi".

Si rammaricava di non provare nessun desiderio sessuale, ma non collegava questa assenza con il discorso che ho appena riportato qui sopra.

In precedenza aveva fatto un altro sogno: "Avevo la bocca sporca e dovevo pulirla". In questo caso non è azzardato immaginare che il simbolo della bocca rimandasse alla vagina.

Aveva anche detto: "A me le perle piacciono molto". La perla è contenuta nella conchiglia. La conchiglia è formata da due valve.... la paziente aveva fatto da sola l'associazione VALVA-VULVA.

Sembra dunque che la sognatrice accetti la propria femminilità e ne apprezzi anche tutto il valore positivo, ma la madre gliela aveva trasmessa in modo non adeguato (filo brutto) e lei aveva dovuto darsi da fare per rimediare al danno subito. Magari iniziando una psicoterapia basata sull'interpretazione dei sogni?

1 settembre 2019

Sogno n. 349


Lavoravo in una pescheria e mi mettevo a pulire alcuni cassetti. Usciva tantissima sporcizia e, tra l'altro, anche tantissimi scarafaggi, neri e schifosi. Più sbattevo i cassetti e più ne uscivano.

Interpretazione

Ecco di nuovo, sotto un'altra forma, le immancabili pulsioni "cattive" che emergono.

Il lavoro di cui parla il sogno è quello svolto durante l’analisi dal momento che si tratta di una pescheria cioè del luogo in cui si vendono i pesci vale a dire i contenuti del mare-inconscio.

Il sogno evidenzia almeno quattro elementi importanti:
  1. La quantità apparentemente senza fine della sporcizia che bisogna eliminare.
  2. Il proposito di fare pulizia, il che è sempre un elemento utile e positivo.
  3. La sgradevolezza del compito che il sognatore si è prefisso .
  4. La scena del sogno si svolge in un negozio cioè in un luogo in cui ci si aspetta di realizzare un guadagno. Il riferimento all’analisi è evidente e immediato.

17 luglio 2019

Sogno n. 348-bis


Vado in ospedale per rinnovare la medicazione che in precedenza mi avevano fatto per una ferita al braccio destro. Mi sento tranquilla e serena. Quando però il medico comincia a togliere la vecchia medicazione, mano a mano che svolge la fasciatura compare dapprima il sangue rappreso, poi il pus e alla fine la carne della ferita che era diventata tutta marcia. A quel punto non ce la faccio più a sopportare quella vista disgustosa, mi giro schifata e fuggo dall’ospedale.

Interpretazione

Questa paziente conosceva superficialmente la psicoanalisi per avere visto qualche film sull’argomento, di quelli in cui si guarisce subito, appena riemerge alla coscienza un determinato episodio che era stato rimosso.

Influenzata da questa idea, non c’era praticamente seduta in cui non mi ripetesse come un ritornello: “Non vedo l’ora che da laggiù venga fuori quello che deve venire fuori. Così guarisco”. 

Questa era la sua sincera convinzione a livello cosciente. Era addirittura impaziente di conoscere il “rimosso”. Il sogno però mostra inequivocailmente quale fosse il suo atteggiamento profondo, quello inconscio nei confronti del "rimosso". 

C’è forse bisogno di dire quale dei due atteggiamenti alla fine prevalse? La paziente interruppe l’analisi nonostante il continuamente ripetuto desiderio di conoscere il materiale rimosso.

In teoria, la causa dell’interruzione di questa terapia potrebbe essere attribuita anche a qualche interpretazione intempestiva, troppo anticipata, ma a questo proposito posso solo chiedervi di credermi se dico che non ce n’erano state. In caso contrario l’avrei detto, senza problemi.


22 giugno 2019

Sogno n. 348


Vedo un bel paio di gambe da donna con ai piedi scarpe nere e tacchi altissimi, molto femminili. Camminano sopra delle mattonelle fatte di specchi che emanano una luce sfavillante. 

Mi riconosco in quelle gambe e sento che rappresentano la mia strada, quella che io voglio percorrere, fatta anche di belle cose, di femminilità, di luce. Per me è come una scoperta ed è chiaro ed evidente che non sto sfilando per gli altri, ma solo per me stessa. Il sogno mi indica la strada.

Interpretazione

C’è poco da interpretare, il sogno parla da solo. Si può solo rafforzarne il significato informando che è stato fatto da una donna che in precedenza era stata in perenne competizione con le figure maschili. 

Nella prima parte sembra che le gambe appartengano a una donna diversa dalla sognatrice. Poi però l'identificazione con se stessa è completa e non ci sono più dubbi su chi sia il soggetto del sogno.

Dal momento che l'interpretazione di questo sogno è molto breve, ne approfitto per fare una riflessione. Quando si leggono sogni di questo tipo ci si rende conto di quanto sia limitata e riduttiva la funzione che alcuni neurofisiologi attribuiscono ai sogni: consolidamento della memoria degli avvenimenti del giorno precedente, eliminazione della "spazzatura" mentale, elaborazione delle esperienze, ecc.