17 aprile 2013

Sogno n. 281



Ero in casa, solo. Ad un certo punto scoprivo che in questa mia casa c'era un'altra stanza, luminosa. La luce all'interno era intensa e bianca. Non avevo mai sospettato che ci fosse un posto così bello in quella casa.

Ero sereno e felice.

 Interpretazione

Sappiamo cosa rappresenta la casa nei sogni cioè la personalità del sognatore. L'analisi è lunga e costa molto, in tutti i sensi ma, se si è perseveranti, il risultato arriva e si scopre di possedere risorse che prima non si sospettavano nemmeno.

Il posto prima occupato dall'angoscia, ora viene preso dalla serenità. Questo significa forse che chi ha fatto analisi è sempre ilare e giocondo? No, significa solo che scompare l'angoscia nevrotica, quella prodotta dai conflitti interiori e resta solo quella intrinseca al "mestiere di vivere".

Se prendiamo in considerazione questo sogno e quello che lo precede possiamo ben concludere:  prima e dopo la cura!


6 aprile 2013

Sogno n. 280



Stavo torturando una lucertola col fuoco. L'avevo messa dentro un contenitore con acqua ed alcool poi le avevo dato fuoco. Ero turbato nel vederla soffrire e nel vedere come il fuoco aumentava sul corpo dell'animaletto. Ero angosciato.

Quando poi ho pensato che fosse morta, ho avvicinato le mani al contenitore e ho avvertito il grande calore che si era sviluppato. Ne deducevo che la lucertola doveva essere sicuramente morta. Mi allontanavo per un po', ma al mio ritorno mi accorgevo che nel frattempo la lucertola si era mossa e questo mi turbava ancora di più perché pensavo a quanto doveva aver sofferto. 

Poi prendevo il contenitore per andare a gettare nel secchio della spazzatura il suo macabro contenuto, ma con sorpresa trovavo accanto al secchio una lavatrice straordinaria. Era bellissima, tutta d'acciaio cromato. Trovavo la lavatrice meravigliosa e preziosa. 

La mia intenzione era quella di gettare nel secchio della spazzatura quanto si trovava nel contenitore, ma mi accorgevo che in realtà lo mettevo dentro la lavatrice. A quel punto mi sentivo sollevato, l'angoscia di prima era in parte scomparsa.

Interpretazione

Qui è rappresentato il conflitto tra la parte BUONA del sognatore e quella CATTIVA-AGGRESSIVA-CRUDELE-SADICA. Dallo scontro tra le due parti scaturisce sofferenza, turbamento e angoscia.

Se volessimo "pesare" le due componenti, dovremmo concludere che in questa fase dell'analisi quella sadica ha il sopravvento dal momento che l'azione "cattiva" viene comunque portata a termine.

L'atto del gettare nel secchio della spazzatura il contenuto macabro corrisponde al desiderio di far SPARIRE  quanto è stato prodotto dalla "cattiveria", ma senza il necessario processo di elaborazione. La lavatrice rappresenta invece l'analisi poiché non fa SPARIRE le cose, ma ce le restituisce PULITE dopo avere eliminato lo sporco.

Il paziente ha la sensazione che la lavatrice sia "straordinaria", "bellissima", "preziosa", "meravigliosa" perché lo libera dallo “sporco”, dal senso di colpa.



25 marzo 2013

Sogno n. 279



.... vedo una macchina che arriva e la cosa strana è che al volante c'è mamma, lei che non ha neppure la patente....

Interpretazione

La sognatrice pensa (a livello profondo) che la madre stia svolgendo un ruolo di GUIDA, ma che lo faccia in modo abusivo, non possedendo i requisiti necessari per farlo.


17 marzo 2013

Sogno n. 278



Sto assistendo ad un concerto quando, ad un certo punto, un componente del complesso, in preda ad un raptus di follia, rapisce la cantante.... allora cerchiamo di rintracciare il matto per liberare la cantante.

Ci sono due gemelle "identiche" (monozigotiche) : una si stacca dal gruppo e comincia a correre avanti, come se avesse avuto una brillante idea per ritrovare la cantante. La maggior parte del gruppo la segue mentre io rimango vicina all'altra gemella (che invece non è un tipo intraprendente) perché mi fa pena e per proteggerla.

Interpretazione

Un concerto è il simbolo dell'unione di più elementi che collaborano armoniosamente per il raggiungimento di un risultato comune, quindi è anche il simbolo della persona "sana" ed equilibrata cioè quella che riesce a dare la voce a tutte le sue parti senza rimuoverne nessuna, ma a patto che ognuna si armonizzi con tutte le altre senza prevaricare.

Il musicista che viene colto dal raptus di follia rappresenta la componente psichica che temiamo possa "rompere l'armonia" del tutto e precipitarci nello stato di chi non è più controllato dalla ragione.

La cantante simboleggia la capacità di vincere la timidezza, di salire sul palcoscenico e porsi sotto la luce dei riflettori, al centro dell'attenzione di tutti.  Simboleggia anche la "creatività" e la capacità di esporsi alle critiche degli altri. 

Le due gemelle identiche rappresentano due parti ugualmente presenti nella sognatrice: una intraprendente e coraggiosa, l'altra pavida, vulnerabile e bisognosa di protezione.  La sognatrice si identifica maggiormente con quest'ultima. Almeno per il momento....


6 marzo 2013

Sogno n. 277



Il mio naso si stacca e cade per terra. Mi fa senso e lo raccolgo, provo inutilmente a riattaccarlo. Provo un senso di colpa per averlo fatto staccare, come se qualcuno (associo mia madre) mi rimproverasse di averci giocato e di averlo rotto. Rimango impressionato dalla caduta del naso e il senso di colpa è molto forte.

Interpretazione

L'associazione NASO-PENE è abbastanza nota ed è dovuta ad almeno tre analogie:
  1. Il naso gocciola come il pene
  2. Il naso sporge dal corpo come il pene
  3. Il naso viene "infilato dentro" come il pene. Si pensi ai modi di dire "ficcanaso" e "mettere il naso dentro".
Giocare col naso, allora, è la stessa cosa che giocare col pene e questo gioco equivale alla masturbazione.
 
Tra le tante minacce terrorizzanti che gli adulti rivolgono ai bambini per dissuaderli dal masturbarsi c'è anche quella che fa riferimento alla caduta del pene.

A questo punto diventa facile comprendere il perché della forte impressione provata dal sognatore e soprattutto il suo senso di colpa.

Perché in questo sogno il giudice severo compare nelle vesti della madre? Perché nella famiglia del sognatore era lei la figura dominante. 



22 febbraio 2013

Sogno n. 276



BIMBA NUOVA, NEONATA !  FEMMINA !

Me la ritrovo in braccio, nuda. Tra le sue gambe manca qualcosa e in principio sono un po' delusa, ma poi capisco che non è una MANCANZA. è una IDENTITÀ specifica. Lei è femmina e questo significa semplicemente che è diversa dal maschio, non significa che vale di meno.

La devo nutrire, devo vestirla e darle carezze, devo cambiarla perché fa i suoi bisogni. Insomma, me la trovo lì e lei è da accudire. Per me è una ricchezza averla.

Mi colpiscono i suoi genitali da femmina. Dopo la delusione iniziale, però, mi rendo conto che  sono fatti così perché hanno la funzione di RICEVERE.

Interpretazione

Qui possiamo vedere il passaggio - dalla reazione iniziale di delusione prodotta in alcune donne dai genitali femminili - ad un nuovo modo di percepirli e di considerarli. Mentre prima erano sentiti come una MANCANZA, adesso hanno un loro valore specifico e autonomo cioè ESISTONO PER SE STESSI, indipendentemente da ogni riferimento ai genitali del maschio.

Soprattutto, dice la sognatrice, non valgono di meno rispetto al pene.

In questo caso la femminilità viene associata alla maternità, ma non è detto che questo debba essere sempre lo sbocco obbligato, altri se ne possono avere. L'importante è che l'INVIDIA sia stata sostituita dall'ORGOGLIO di essere donna. Un orgoglio sano, non quello ipertrofizzato e nevrotico di certe donne che cercano di compensare in questo modo la delusione cocente prodotta dalla sensazione che "laggiù" manca qualcosa che invece possiedono i maschi.

Questa donna, adesso, possiede anche l'idea precisa di quale sia la funzione degli organi genitali femminili: RICEVERE. Significa che da ora in poi smetterà di scimmiottare il maschio con la pretesa di PENETRARE e, se del caso, competerà con lui solo in quanto rivale in un campo specifico, senza alcun riferimento al sesso. Le altre invece, quelle che continuano a invidiare il maschio, non smettono mai di competere con lui perché in loro la rivalità è di fondo, non è circoscritta a un campo specifico e allora non si placa nemmeno quando la donna ha raggiunto nella vita successi anche notevoli.

Vedere anche il sogno n. 269

9 febbraio 2013

Sogni nn. 270, 271, 272, 273, 274, 275



270.  Ho sognato che avevo tra le gambe una specie di escrescenza. Hai presente un fungo senza cappella?

271.  Avevo tra le gambe una canna da pesca, di quelle che si allungano e si accorciano come un cannocchiale. Però c'era un uomo che la prendeva tra le dita, sulla punta, e la muoveva in su e in giù con un sorriso ironico e sfottente.

272.  Volavo sopra un marciapiede, a qualche metro d'altezza, e avevo paura che la gente che vi camminava potesse alzare la testa e vedere il buco enorme che io avevo tra le gambe.

273.  Avevo una pistola che funzionava in modo stranissimo, il proiettile cadeva per terra appena uscito dalla canna.

273 bis. Sparavo con la mia pistola, ma non si sentiva il BUM del colpo.

274.  Provavo a scrivere con una matita, ma ogni volta la punta si rompeva, immancabilmente.

275.  Avevo in mano una pistola, ma attorno a me c'erano degli uomini che ridevano e mi prendevano in giro.


28 gennaio 2013

Sogno n. 269


Adesso che ho imboccato la strada del "porno" non mi ferma più nessuno!  :-)

Ecco quello che mi ha detto una giovane paziente durante una seduta:

Ieri ho sentito come una pugnalata quando ho udito un uomo pronunciare la frase seguente: "LA FICA È COME UN TAGLIO".

Interpretazione

Le maiuscole non sono mie, le ha messe lei quando l'ho invitata a scrivere la frase su un foglio di carta. 

Non si tratta di un sogno, ma queste parole si collegano perfettamente con il materiale che ho analizzato nel sogno precedente, in quanto anche in questo caso rivelano la presenza di un problema molto serio a livello di identità sessuale.

Il sogno n. 268 contiene le immagini che una donna si può creare dell'organo sessuale maschile. Qui invece si tratta dell'immagine che una donna può avere del "proprio" sesso. Si tratta di un problema, ho detto. Per quale motivo  infatti la giovane avrebbe dovuto provare una sensazione così fortemente negativa e spiacevole (usa addirittura il termine "pugnalata") ?

Se fosse stata convinta di avere "lì"  una cosa preziosa, le parole di quell'uomo l'avrebbero lasciata indifferente oppure avrebbe anche potuto pensare: "Povero imbecille, non hai capito proprio niente!".

A me sembra evidente che era rimasta così colpita da quelle parole perché evocavano un'immagine e una sensazione che già stavano dentro di lei e che avevano fatto la loro comparsa quando lei aveva cominciato a fare i confronti tra quello che i maschietti hanno in mezzo alle gambe e quello che invece aveva lei. O meglio, quello che lei NON aveva! In altre parole, la vagina vissuta come un TAGLIO-FERITA-MUTILAZIONE.

Molte donne si sono affannate a negare l'esistenza dell'invidia del pene. Un episodio come questo, da solo, basterebbe a dimostrare che hanno torto e che cercano di negare l'evidenza.

Altre donne ammettono l'esistenza dell'invidia del pene, ma la intendono come invidia del POTERE posseduto dagli uomini e non come invidia di quel "pezzo di carne" in sé e per sé. Questo è senz'altro vero, ma l'episodio di cui sto parlando dimostra che in alcune donne esiste anche una delusione-mortificazione-umiliazione che fa la sua comparsa ancora prima che la bambina sia capace di porsi il problema del POTERE. Questo infatti è un concetto "astratto" e noi sappiamo, dopo gli studi di J. Piaget, che nei primi anni di vita i bambini riescono a pensare solo i concetti che si riferiscono alle cose CONCRETE, cioè quelle che si vedono e si toccano. E un taglio, appunto, è una cosa che si vede e si tocca, il potere invece no! E un taglio evoca subito l'idea del DOLORE, della FERITA, dell'AMPUTAZIONE.

La sensazione provata dalla paziente nell'udire la frase pronunciata dall'uomo è terribile perché ha le sue radici nella fase iniziale della vita, quella in cui non si possiede ancora la capacità di fare "ragionamenti astratti" e c'è, invece, l'idea semplice, elementare e primaria del POSSESSO o del NON-POSSESSO di una cosa concreta.

Chi ha familiarità con i bambini, del resto, sa quali aspre competizioni si scatenino a volte tra di loro per il possesso di un semplice pezzo di carta. Figuriamoci l'importanza e il valore che può dare una bambina ad una cosa che "fa parte del proprio corpo". Una cosa che, oltretutto, lei pensa di avere in precedenza posseduto, una cosa che qualcuno le ha sottratto con un atto violento che ha lasciato tra le sue gambe un segno inequivocabile, il taglio-ferita, appunto.

Voglio precisare che non sto dicendo che tutte le donne hanno questa invidia, sto dicendo solo che ce l'hanno alcune donne. Di queste, molte riescono a compensarla con il raggiungimento di traguardi di vario tipo. Altre  invece se la portano dentro per tutta la vita e allora sono guai seri per i loro partner maschili. A meno che si uniscano con uomini che lasciano a loro il controllo del TIMONE.

Il problema di cui sto parlando non compare nella bambina la cui madre dice, la prima volta che la figlia si lamenta di quella differenza con i maschietti: "Loro hanno tra le gambe il pisellino, ma noi donne abbiamo queste, le tette, che loro non hanno".  Questa semplice frase è alla portata della comprensione della bambina poichè fa riferimento a cose che si vedono e si toccano cioè al pensiero "concreto" che è tipico dei bambini nei primi anni della loro vita, come ho più volte ripetuto.


I sogni nn. 270, 271, 272, 273, 273 bis, 274, 275 sono stati fatti da donne che ancora non avevano trovato il modo di rimarginare l'antica ferita, il TAGLIO. Infatti o percepivano la vagina come un "BUCO ENORME" di cui si vergognavano o il fallo che sognavano di possedere, per un motivo o per un altro era sempre "fasullo" oppure oggetto di derisione da parte dei maschi. 

 

17 gennaio 2013

Sogno n. 268


Per la prima volta in vita mia sogno che, nel fare l'amore con un uomo, lui è sopra di me. Fare l'amore è bello, è normale. Provo delle sensazioni bellissime, ma non arrivo all'orgasmo perché ad un certo momento lo avverto come pericoloso, lo percepisco come nemico. Ho paura di lui, può uccidermi. Più esattamente, percepisco il suo pene come un'arma che può uccidermi, un'arma metallica.

Interpretazione 

Fino a quel momento, a questa paziente non era mai piaciuto avere l'uomo SOPRA di lei mentre faceva l'amore. Lo percepiva come un essere costretta a stare SOTTO cioè sottomessa e vittima di una prepotenza.

Adesso questa reazione istintiva comincia a cambiare, lei sente che fare l'amore è bello e normale indipendentemente dalla posizione reciproca. Però il cambiamento ancora non è permanente, stabile. Poi, infatti, ricompare la reazione antica.

In questi casi i pazienti sono portati a concludere che, però, nella vita di veglia non è cambiato niente. Allora sta al terapeuta sottolineare che il cambiamento avviene per gradi e secondo lo schema: 5 passi avanti e 3 indietro perciò due restano comunque acquisiti, ma il paziente non li vede perché la sua attenzione è catturata dai tre passi fatti nella direzione antica, ed anche perché vorrebbe liberarsi della sofferenza in un colpo solo. E chi non lo vorrebbe?

Mentre lavoravamo su questo sogno, la paziente ha disegnato su un foglio di carta due immagini del pene molto diverse, addirittura opposte: una rappresentava l'organo così come  glielo suggerivano le sue sensazioni, l'altra rappresentava l'organo così come se lo figurava la sua parte razionale. Sotto ogni immagine, poi, aveva elencato le parole che le veniva spontaneo associarvi:



Acuminato, Metallico, Freddo, Pericoloso, Minaccioso, Aggressivo, Mortale.




Rotondo, Fatto di carne, Morbido, Caldo, Amico, Vulnerabile, dà la vita, dà il piacere.


A questo punto era facile ipotizzare che la sognatrice avesse avuto un'esperienza negativa della figura maschile, ma la domanda vera da porsi era: "Se la figura maschile era stata "cattiva" con lei, perché lei aveva trasferito questa cattiveria sul pene? Qualcuno/a di voi penserà: "Ma è inevitabile che questo trasferimento avvenga".

In realtà il trasferimento non è così scontato e automatico come potrebbe sembrare a prima vista, tanto è vero che ci sono donne che riescono ad avere rapporti sessuali appaganti anche con uomini violenti e maneschi con loro. Per alcune donne, poi, questo comportamento risulta addirittura eccitante. 

In questo caso la mia ipotesi era stata che lei avesse esteso al fallo l'aggressività maschile perché aveva avuto un padre violento e, nello stesso tempo, un forte complesso edipico non superato che la legava ancora a lui. In effetti, il padre si ubriacava e quando tornava a casa ubriaco picchiava sia lei che la madre. In precedenza, inoltre, la paziente aveva avuto sogni dal contenuto edipico-sessuale molto esplicito.

Lavorando in questa direzione la paziente a poco a poco si liberò da questo condizionamento negativo e cominciò ad avere rapporti "normali" con gli uomini anche sul piano sessuale.

9 gennaio 2013

Sogno n. 267



Sono un poliziotto, scopro un serial killer e cerco di catturarlo. C'è la sensazione di un assedio, il pericolo viene dal serial killer che potrebbe colpire qualcuno di noi, qualcuno della mia famiglia.

Interpretazione

Ecco l'ennesima versione del solito dramma:  da un lato c'è la nostra parte "buona" (il poliziotto) con la quale ci identifichiamo senza difficoltà, dall'altro lato c'è la nostra parte "cattiva" che in questo caso è particolarmente "cattiva" in quanto è rappresentata da un SERIAL killer,  cioè da un assassino che uccide non una sola volta, ma RIPETUTAMENTE e in modo "programmato".

Da rilevare che questa pulsione "cattiva" è diretta contro qualcuno della famiglia del sognatore. Questo particolare oramai non rappresenta più una novità per chi mi ha seguito fin qui e ha, perciò, già letto più di un sogno di questo tipo. 

A spaventarci non è l'aggressività in sé o quella che dirigiamo verso gli estranei, ma quella rivolta contro le stesse persone alle quali vogliamo anche molto bene, l'ho già detto. Da un punto di vista strettamente logico questo fatto suscita perplessità perché la logica è basata sull' AUT-AUT, la nostra psiche invece è basata sull' ET-ET.