7 agosto 2015

Sogno n. 303



Mi ritrovo sospesa al maniglione esterno di una jeep militare che corre a grandissima velocità. Devo tenermi veramente forte. La guida la mia amica B... (nella vita di veglia le rimprovero un eccesso di aggressività e di autoritarismo) che deve essere proprio impazzita. Penso che prima o poi mi schianterò contro un albero o un lampione.

Sulla jeep ci sono anche un poliziotto ed un ragazzo che lo colpisce con forza procurandogli gravi lacerazioni sul viso. Provo dispiacere per quel ragazzo perché, dopo quel gesto, non ci sarà più speranza per lui. Tremo per quello che potrà accadergli nonostante sappia che è un delinquente.

Tutte le persone che stanno nella jeep sono veramente aggressive. Sento che non conoscono un modo di essere diverso da questo.

Interpretazione

La jeep militare evoca subito l'idea della guerra, del CONFLITTO. Si tratta perciò dello scontro tra la parte AGGRESSIVA-CATTIVA (il ragazzo delinquente) e il Super-Io (il poliziotto) che però è anche lui aggressivo.

La sognatrice prova dispiacere per il trattamento riservato al delinquente e trema per lui. Si vede che si identifica in lui.

Nel sogno c'è anche l'idea della pazzia e del pericolo che incombe a causa della velocità con la quale si svolgono gli avvenimenti. Abbiamo già incontrato molte volte questa sensazione che consiste nella paura di perdere il controllo.

Per l'analista è facile capire che si tratta del conflitto fra le varie parti che compongono la personalità della sognatrice. Il difficile sarà portare quest'ultima a rendersene conto. Infatti è molto più facile e tranquillizzante pensare che il sogno stia parlando degli ALTRI, in questo caso dell'amica B... Non bisogna comunque dimenticare la funzione anche positiva ed utile di questa proiezione: solo così la problematica può arrivare alla coscienza della sognatrice aggirando il blocco della censura.   



10 luglio 2015

Sogno n. 302 (tris)



Ero davanti una fossa molto profonda, diciamo trenta metri, e larga una decina di metri. Pensavo di superarla camminando lungo il bordo, ma era pericoloso perché non c’era parapetto. Era quindi pericoloso. In fondo alla fossa c’era dell’acqua. Per rendere sicura la zona pensavo che avrei potuto riempire la fossa con degli stracci. Poi però mi rendevo conto che sarebbe stata una soluzione insoddisfacente perché avrebbe fatto scomparire l’acqua e io volevo invece che questa affiorasse in superficie.

Interpretazione
 
Poiché l’acqua simbolizza le emozioni, il sognatore si trova in una fase dell’analisi in cui è combattuto tra due tendenze opposte: da un lato ha paura delle sue emozioni presenti nell’inconscio (buca molto profonda con l’acqua) perché le percepisce come pericolose, dall’altro ha oramai acquisito la consapevolezza che per lui è meglio che le emozioni vengano in superficie (arrivino alla coscienza). 

Adesso sa che chiudere la buca non sarebbe una soluzione soddisfacente, anche se questo è stato il pensiero che gli è venuto in mente per primo.



15 giugno 2015

Sogno n. 302 (bis)



Ero seduto a un tavolo attorno al quale stava una diecina di persone. Io però parlavo soltanto con quelle che stavano dalla parte del tavolo in cui stavo io. 

Tra quelli che sedevano dall'altra parte c’erano due uomini che non mi stavano simpatici e di cui non mi fidavo. Questi due uomini esistono anche nella realtà e sono gay.

Interpretazione

La comprensione di questo sogno diventa più facile se si tiene presente che questo paziente da molto tempo aveva smesso di ricordare i sogni che faceva. Evidentemente aveva paura che da questi sogni emergesse una sua componente omosessuale con la quale non voleva entrare in contatto. Componente che però non è detto che esistesse realmente o che comunque rappresentasse il nucleo principale della sua sessualità. Per produrre un momentaneo blocco nell’analisi di un eterosessuale può essere infatti sufficiente la sola paura di essere omosessuale. 

Questo timore affligge quasi sempre soltanto gli uomini, forse perché nella donna l’idea di essere penetrata rientra nell’ordine naturale delle cose (almeno nella maggior parte dei casi). Questa ipotesi riceve una conferma dalla errata convinzione molto diffusa tra gli uomini che l'omosessuale maschio sia soltanto quello "passivo" che si lascia penetrare, quello che penetra essendo invece considerato un "supermaschio" possessore di una virilità potente.