23 aprile 2017

Sogno n. 319



Parlavo con un ragazzo (con il quale mi identificavo). Alcuni esperti dicevano che possedeva grandi doti atletiche, il fisico giusto. Lui però aveva un problema, un blocco psicologico che gli aveva impedito finora di far valere le sue doti. La soluzione  era quindi psicologica perciò avrebbe richiesto tempi lunghi.

Pensavo che non sarebbe diventato un grande atleta cioè un campione però era anche vero che sarebbe comunque diventato un bravo atleta, uno al di sopra della media.

Interpretazione

Il sognatore possiede i mezzi per avere successo nella vita, ma a livello cosciente se ne rende conto senza però riuscire a sfruttarli a causa di un blocco che risiede nella sua mente, nel suo modo di pensare a se stesso, alla vita e al mondo.

Allora l'inconscio gli apre gli occhi e lo esorta a cambiare l'opinione che ha di se stesso. Una volta fatto questo potrà ottenere una bella fetta della torta che offre la vita. Anche se non diventerà un grande campione potrà comunque utilizzare tutte le risorse che gli sono state concesse dalla sorte o dal creatore, per chi ci crede. E questo è sempre meglio che possederle e sprecarle per motivi che possono essere eliminati.

“La soluzione…. avrebbe richiesto tempi lunghi”. Sembra proprio che l’inconscio di questo paziente non dia molto credito alle cosiddette “terapie brevi”… Sembra anche che possieda una buona dose di ragionevolezza e di senso della misura in quanto non prospetta al sognatore un futuro da campione, ma comunque un più realistico livello al di sopra della media. 

 

26 marzo 2017

Sogno n. 318



Pensavo alla possibilità di rifare il tetto di casa mia. Ero perfettamente in grado di farlo, ma notavo che la parte da ricoprire aveva uno strato di materiale in decomposizione. Mi chiedevo, perciò, se fosse il caso di mettere il tetto nuovo sopra quello strato.

Interpretazione

Il sognatore si propone di ristrutturare i propri schemi mentali (casa = personalità; tetto = parte alta del corpo, testa, pensieri, schemi mentali) e si rende conto di avere a disposizione due possibilità:

  1. Sovrapporre i nuovi schemi mentali a quelli vecchi.
  2. Eliminare quelli vecchi in decomposizione prima di procedere all’installazione di quelli nuovi.
Il suo primo impulso è quello di scegliere la prima soluzione, forse perché è quella meno impegnativa e dispendiosa in termini di energia e di lavoro da compiere. Poi però si rende conto che non è il caso di scegliere questa soluzione, probabilmente perché pensa che i vecchi schemi mentali, non eliminati e in decomposizione, finirebbero per “contaminare-danneggiare” quelli nuovi. Meglio rinunciare alla ristrutturazione incompleta e optare per quella totale che garantirà un risultato più soddisfacente.

Il sogno non dice quale decisione finirà per prendere il sognatore, ma tutto lascia prevedere che si orienterà verso quella più impegnativa e soddisfacente. Vale la pena di sottolineare la sensazione di “perfetta efficienza” da lui provata.

Si tratta di una situazione in parte simile a quella descritta nel sogno 243. Consiglio di rileggerlo per fare tutti i raffronti del caso.



12 marzo 2017

Sogno n. 317


A casa mia c'erano diverse vipere che si nascondevano dentro alcune piccole cavità. Pensavo di poterle uccidere infilandovi il mio bastone da montagna provvisto di puntale di ferro.

Interpretazione 
  • Superficiale: sensazione di avere dentro casa donne "velenose" e di potersene liberare usando le sue doti virili (bastone con puntale di ferro).
  • Sofisticata: le vipere potrebbero anche rappresentare le parti femminili del sognatore vissute come negative e pericolose in quanto possibili indizi di omosessualità.

10 febbraio 2017

Sogno n. 316



Dovevo far aggiustare un vestito grigio che su una manica aveva un pezzo di stoffa di colore differente. Lo consideravo molto brutto, ma era quello che mi avevano dato. Però decidevo di non accettare la cosa e di far aggiustare un altro mio vestito che aveva un difetto, sì, ma era meno grave dell'altro, senza contrasti di colore.

Interpretazione

La sognatrice smette di adeguarsi agli schemi che sono stati costruiti dagli altri e comincia a preferire quelli suoi in quanto le appaiono più adeguati anche se anch’essi sono da aggiustare. L'autostima cresce e lei diventa capace di camminare con le proprie gambe.

Molto spesso alla psicoterapia viene mossa una critica, si sostiene cioè che il paziente viene plagiato dall'analista e finisce quindi per adottare gli schemi mentali di quest’ultimo, in altre parole per pensare come lui. Un sogno come questo dimostra l'infondatezza di tale critica, per lo meno in questo caso.

PS - Gli abiti hanno una doppia funzione: ci proteggono dal freddo e dagli sguardi troppo indiscreti degli altri, in più rappresentano il modo in cui ci presentiamo agli altri.

12 gennaio 2017

Sogno n. 315


Ricevo e pubblico:

Complimenti per la professionalità e l'originalità del sito. Ti sarei grato se volessi interpretare il sogno che segue. Premetto che si tratta di un sogno ricorrente che si ripete sin da quando ero piccolo. Adesso ho 23 anni. Ogni volta gli scenari sono diversi, ma l'azione resta sempre la stessa. Grazie e cordiali saluti.

Il mio corpo è in grado di alzarsi da terra e di volare ad una altezza sempre maggiore. Più in alto vado maggiore è il controllo che ho sul mio corpo. Il più delle volte arrivo talmente in alto da avere molta paura.

Nei sogni iniziali cadevo giù improvvisamente da grandissime altezze. Negli ultimi sogni invece sono aumentati sia l'altezza che la paura, ma non mi ricordo di cadere. Certo è che la paura è sempre maggiore.

Interpretazione

Qualcosa del genere è presente anche nel sogno n. 36. 

La terra simboleggia la MADRE perciò l'allontanarsi da lei rappresenta il diventare adulti e capaci di controllo autonomo. 

Questo processo non si realizza tutto in una volta, attraversa varie fasi intermedie e soprattutto produce nell'individuo sensazioni contrastanti. Si sente di avere acquistato maggiore controllo, ma nello stesso tempo si ha paura di essersi allontanati troppo. 

È quello che si può vedere quando un bambino comincia a muovere i primi passi. Si allontana dalla madre ed è felice ma, appena si accorge di quanto si è allontanato da lei, si mette paura e torna velocemente ad attaccarsi alla sua gonna.


14 dicembre 2016

Sogno n. 314


Ho sognato che ero Takkar, il protagonista del videogioco "Far Cry Primal". Dovevo lottare con gli animali preistorici, ma potevo anche addomesticarli e ammansirli. Mi meravigliavo che non fossero poi così feroci come credevo.Una volta addomesticati, anzi, mi servivano per difendermi quando i nemici mi attaccavano.

Nella vita da sveglio questo gioco mi è sempre piaciuto tantissimo.

Interpretazione

Se non conoscete questo gioco potete leggerne la trama su Wikipedia. Gli animali preistorici rappresentano le emozioni che si agitano nell'inconscio e che ci appaiono pericolose. 

Nelle prime fasi dell'analisi si sogna spesso di essere aggrediti da queste belve e di fuggire per non essere divorati da loro. Se in quei sogni non ci sono belve vere e proprie come in questo caso, ci si trova comunque sempre a vivere analoghe situazioni di pericolo, di paura e di fuga.

Qui invece il sognatore non fugge più per il terrore, ribalta anzi il suo ruolo e diventa l'eroe coraggioso che affronta le belve, le addomestica e scopre quindi di poterle trasformare in qualcosa di utile e addirittura di protettivo. 

Il fatto che gli animali in questione fossero "preistorici" ci permette di capire che il sogno si riferisce ad emozioni molto antiche cioè, trasferito nella scala umana, comparse all'epoca dell'infanzia.

Il traguardo che l'analisi si propone di raggiungere non potrebbe essere mostrato con immagini più eloquenti di queste. 

PS - Adesso è facile capire il motivo per il quale nella vita da sveglio questo videogioco piacesse così tanto al paziente. Identificandosi nel protagonista gli permetteva infatti di passare dal ruolo della vittima impaurita e passiva a quello dell'eroe vittorioso e attivo.