10 luglio 2015

Sogno n. 302 (tris)



Ero davanti una fossa molto profonda, diciamo trenta metri, e larga una decina di metri. Pensavo di superarla camminando lungo il bordo, ma era pericoloso perché non c’era parapetto. Era quindi pericoloso. In fondo alla fossa c’era dell’acqua. Per rendere sicura la zona pensavo che avrei potuto riempire la fossa con degli stracci. Poi però mi rendevo conto che sarebbe stata una soluzione insoddisfacente perché avrebbe fatto scomparire l’acqua e io volevo invece che questa affiorasse in superficie.

Interpretazione
 
Poiché l’acqua simbolizza le emozioni, il sognatore si trova in una fase dell’analisi in cui è combattuto tra due tendenze opposte: da un lato ha paura delle sue emozioni presenti nell’inconscio (buca molto profonda con l’acqua) perché le percepisce come pericolose, dall’altro ha oramai acquisito la consapevolezza che per lui è meglio che le emozioni vengano in superficie (arrivino alla coscienza). 

Adesso sa che chiudere la buca non sarebbe una soluzione soddisfacente, anche se questo è stato il pensiero che gli è venuto in mente per primo.



15 giugno 2015

Sogno n. 302 (bis)



Ero seduto a un tavolo attorno al quale stava una diecina di persone. Io però parlavo soltanto con quelle che stavano dalla parte del tavolo in cui stavo io. 

Tra quelli che sedevano dall'altra parte c’erano due uomini che non mi stavano simpatici e di cui non mi fidavo. Questi due uomini esistono anche nella realtà e sono gay.

Interpretazione

La comprensione di questo sogno diventa più facile se si tiene presente che questo paziente da molto tempo aveva smesso di ricordare i sogni che faceva. Evidentemente aveva paura che da questi sogni emergesse una sua componente omosessuale con la quale non voleva entrare in contatto. Componente che però non è detto che esistesse realmente o che comunque rappresentasse il nucleo principale della sua sessualità. Per produrre un momentaneo blocco nell’analisi di un eterosessuale può essere infatti sufficiente la sola paura di essere omosessuale

Questo timore affligge quasi sempre soltanto gli uomini, forse perché nella donna l’idea di essere penetrata rientra nell’ordine naturale delle cose (almeno nella maggior parte dei casi). Questa ipotesi riceve una conferma dalla errata convinzione molto diffusa tra gli uomini che l'omosessuale maschio sia soltanto quello "passivo" che si lascia penetrare, quello che penetra essendo invece considerato un "supermaschio" possessore di una virilità potente.


16 maggio 2015

Sogno n. 302



Sono impegnata a ricostruire un mosaico costituito da tanti piccoli quadrati. Devono essere messi uno dentro l'altro, quindi si parte dal più grande per arrivare al più piccolo.

Sono costretta a ricominciare più volte perché ogni tanto sbaglio l'incastro. Contrariamente al mio temperamento da sveglia, sono molto paziente perché sono consapevole di stare costruendo la mia personalità e sono fermamente decisa a terminare l'opera. 

Questo lavoro lo sto svolgendo in maniera molto delicata, infatti prendo in mano i quadrati con molta delicatezza, come se fossero di cristallo. La sensazione che provo nel sogno è che non c'è da buttare via niente, si può utilizzare tutto.

Interpretazione

Sarebbe difficile trovare una metafora più bella e calzante di questa per rappresentare le varie parti del lavoro che viene svolto nel corso di un'analisi: 
  • Il disegno completo che può essere ottenuto solo incastrando i vari pezzi.
  •  La pazienza
  •  La necessità, ogni tanto, di ricominciare da capo.
  •  Il proposito di portare a termine l'opera.
  •  La delicatezza con la quale bisogna procedere.
  •  La consapevolezza che si è impegnati nella costruzione della propria personalità e che, per ottenere questo risultato, si può utilizzare tutto, anche quello che a prima vista può apparire insignificante.
Nel lavoro che si compie durante un'analisi c'è un elemento che sembra in contraddizione con l'idea del mosaico:  nel mosaico si parte dal pezzo piccolo per arrivare, alla fine, al disegno dell'insieme. Qui, invece, la sognatrice parte dal pezzo più grande e deve, mano a mano, inserire al suo interno gli altri componenti più piccoli. Forse il sogno vuol dire che non c'è bisogno di costruire il CONTENITORE (la personalità, il quadrato più grande) in quanto questo esiste già. Si tratta solo di sistemare nella maniera opportuna i vari elementi che esso contiene.