19 gennaio 2022

Sogno n. 366

A dire il vero, quello che state leggendo non è un sogno ma una riflessione sulle informazioni preziose che possono essere ottenute quando si esamina una serie di sogni ordinati cronologicamente.

Prendiamo per esempio il sogno n. 364 e precisamente il punto in  cui il sognatore dice: “Jury mi dice che nel mobile c'è un cassetto che contiene tutto quello che mi serve, poi lo apre con una chiave che possiede solo lui. Io ci…  vedo solo oggetti normali anche se mi dicono che si tratta di cose etrusche e molto importanti

La cosa da notare subito è che il sogno sta parlando di un’azione che non viene compiuta dal sognatore-paziente, ma dal suo analista-Juri Chechi.

Non basta. Infatti il sognatore non è per niente convinto che quello che l’analista sta facendo e dicendo sia di una qualche utilità e lo dice esplicitamente. In altre parole, il paziente in questo sogno è ancora passivo e scettico.

Adesso prendiamo in considerazione il brano di un altro sogno fatto successivamente dallo stesso paziente. Non racconto l’intero sogno perché contiene elementi che renderebbero identificabile la persona.

[…]

Mi trovo in bagno e palpeggio i muri perché so che nascondono una cavità che contiene cose importanti e di valore. A un certo punto sento scattare un clic e vedo che si apre uno sportello. Dentro ci sono dei cuccioli che sono ciechi perché cresciuti al buio. Non so come io l’abbia saputo, ma quei cuccioli si riproducevano li dentro da molte generazioni ed erano tutti ciechi”.

Se mettiamo a confronto i due sogni sarà facile rendersi conto che questa persona è passata da un atteggiamento passivo e scettico nei confronti dell’analisi all’atteggiamento di chi agisce in prima persona e vuole conoscere i contenuti nascosti-inconsci perché intanto si è convinto che esistono (ed è già un passo importantissimo), poi perché sa anche quanto siano importanti.

La scena si svolge all’interno di un bagno perché il sognatore lo associa a un episodio della sua infanzia che non starò a raccontare per il motivo detto sopra. A parte questa sua associazione personale, comunque, nei sogni il bagno è uno dei tanti simboli che indicano l’analisi perché è lì che ci liberiamo delle cose sporche e ci rendiamo presentabili agli occhi degli altri.

Sul simbolo dei cuccioli ciechi che si riproducevano da generazioni al buio (inconscio) ci sarebbe da scrivere molto, ma adesso volevo mettere in evidenza che dall’andamento di una successione di sogni si può capire anche se un’analisi sta procedendo bene o meno. 

 

1 ottobre 2021

Sogno n. 365

Premessa

L'inconscio, oltre i sogni, usa anche altri modi per comunicare i suoi contenuti. Tra gli altri c'è, per esempio, la narrativa. In questo caso si tratta di quattro racconti molto brevi che ha scritto un bambino di sei anni servendosi del computer e di una stampante. Per dire che si tratta di un bambino dall'intelligenza molto precoce. 

Il bambino non era in analisi perciò si possono escludere completamente sia il plagio da parte di un analista sia l'influenza esercitata da possibili letture, a quell'età assai improbabili.

Tranno uno, i racconti hanno anche un titolo e tutti rappresentano con grande efficacia e ingenuità i sentimenti e le emozioni che possono agitare un maschietto a causa del freudiano complesso di Edipo: l'amore per la madre e la rivalità con il padre che porta il bambino a considerarlo molto cattivo e a desiderarne la morte. I bambini non sono inclini ad annacquare i sentimenti. 

Il complesso di Edipo dunque esiste, lo dimostrano anche questi quattro racconti. A chi lo contesta resta soltanto la possibilità di chiedersi se esso si manifesti in tutti i maschietti.

Nel secondo racconto il combattimento avviene tra un uomo e un topo. È probabile che questo particolare esprima l'evidente sproporzione di dimensioni esistente tra i due contendenti.


  1. Il paracadute

    C'era una volta un signore che era un bandito e questo bandito aveva un cane e quel cane era molto cattivo. Un giorno il bandito si buttò pensando di avere il paracadute e morì.

  2. Racconto senza titolo

    C'era una volta un cattivo che stava facendo un combattimento con uno dei topi. Si scaricò una tempesta ed il cattivo morì.

  3. Il leone

    C'era una volta un leone che aveva una cuccia. La leonessa moglie era molto bella ma il leone era invidioso della sua bellezza. Era una giornata splendida. Il leone, distratto dalla contentezza per questa giornata, per la distrazione di questa giornata si buttò nel fiume e affogò.

  4. Il libro di un castello e di un cattivo

    C'era una volta un cattivo che aveva un elefante che era molto cattivo. Un giorno si riposò sopra una botola e cadde dentro.
     

25 luglio 2021

Sogno n. 364

Mi trovo nel parco giochi del mio paese. C'è un campo da tennis (che però nella realtà non esiste) e devo fare una partita amichevole con il campione Jury Chechi. Lui mi insegna a giocare. Su un lato del campo c'è un mobile simile a quello che ho realmente a casa. Non so cosa contiene perché non lo apriamo da molto tempo.

Il campo da tennis è anche un sito etrusco ed è il migliore del mondo. 

Inizia la partita ed io sono avvantaggiato perché possiedo una lancia che mi permette di sollevarmi in aria (si tratta di un'arma che nella realtà fa parte di un videogioco). La partita va avanti con alterne vicende ma il punteggio è confuso, in ogni modo è a vantaggio di Jury Chechi e lo conferma anche un arbitro che però aveva segnato i punti in modo strano.

Ad un certo punto penso di lasciare la lancia perché tanto non mi serve.

Jury mi dice che nel mobile c'è un cassetto che contiene tutto quello che mi serve, poi lo apre con una chiave che possiede solo lui. Io ci guardo dentro e ci vedo solo oggetti normali anche se mi dicono che si tratta di cose etrusche e molto importanti. 

Interpretazione

Come prima cosa ho chiesto al paziente chi o cosa associava alla persona di Jury Chechi . Ci ha pensato un po' poi ha detto che gli venivo in mente io. Incuriosito, visto che non ho niente di atletico nell'aspetto, gli ho chiesto perché. Mi ha risposto: "E' basso come te, ha pochi capelli come te e pochi giorni fa l'ho visto in TV mentre eseguiva un esercizio agli anelli con uno stile ancora impeccabile. Allora ho pensato che è vecchio ma è ancora bravo".

Signori miei, vi ho raccontato diversi sogni ascoltati nel corso di analisi interrotte quasi subito (forse anche per colpa mia) perciò non vedo perché dovrei tacervi, per falsa modestia, un sogno dal quale esco gratificato professionalmente. Non si lavora soltanto per i soldi....  :-)

Vengo al sogno. 

  • L'analisi viene vissuta dal paziente in modo piacevole (è una partita di tennis).
  • L'analisi viene vissuta come un'esperienza dalla quale si impara. C'è una certa rivalità con l'analista, ma non supera i limiti del dovuto, non diventa contrapposizione ostile.
  • Anche se l'insegnante è l'analista, il paziente sente di occupare una posizione dalla quale può "rispondere" (il via-vai della palla).
  • L'analisi va a toccare materiali riconducibili all'infanzia e non riportati in superficie da molto tempo (mobile e cassetto chiusi).
  • Lì dentro c'è "tutto quello che serve" al paziente, però questo solo a detta dell'analista, infatti il paziente ancora ci vede soltanto oggetti banalmente normali.
  • All'inizio il paziente ritiene necessario farsi aiutare da uno strumento magico che uccide i mostri (la lancia è la stessa che è presente in un videogioco reale). Questo fatto rimanda a una dimensione ancora ludico-infantile (lo fa pensare anche la presenza del "parco-giochi") che però alla fine viene superata e abbandonata in quanto il paziente si rende conto che non ne ha bisogno. Uguale a sinonimo di maturazione-crescita.
  • La certezza che si tratti di materiale che appartiene al passato viene confermata dal riferimento ai siti etruschi che sono anche molto importanti.
  • L'analista viene ancora visto come essere l'unico capace di aprire il cassetto (la chiave ce l'ha soltanto lui) quindi il paziente ha fiducia nell'analisi, ma ha ancora bisogno dell'analista.

24 aprile 2021

Sogno n. 363

Ho sognato che dalla cucina usciva un'ombra femminile nera, furtiva che suscitava in me una certa apprensione.

Interpretazione

La paziente appartiene a quella generazione per la quale la cucina era ancora il regno della madre perciò è facile ipotizzare che il sogno si riferisse a un rapporto con la madre non del tutto esente da qualche tipo di problematicità.

Questa analisi è stata interrotta dalla paziente adducendo una motivazione che probabilmente era solo una "copertura" inconscia. Lo scrivo per dire che non è stato possibile verificare la fondatezza dell'ipotesi interpretativa proposta qui sopra.


7 febbraio 2021

Sogno n. 362

Mia figlia deve iscriversi all'università, ma la sua età è quella che ha adesso cioè dieci anni. Le dico che vorrei accompagnarla perché temo che, andando da sola, possa trovarsi disorientata e in difficoltà, ma lei è decisa e va.

Mentre lei è fuori, sento che mi chiama dal bagno. Pur sa­pen­do che questo non è possibile in quanto non è in casa, vado ugualmente a vedere nel bagno e naturalmente non la trovo. 

Quando poi lei ritorna a casa mi conferma di essersi trovata effettivamente nella condizione che io avevo previsto.

Interpretazione

Per l’analista viene naturale pensare che il sogno si riferisce alla paziente e non a sua figlia. Allora proviamo a trasferire alla paziente tutto quello che succede nel sogno e vediamo se ne viene fuori un discorso più comprensibile.

 La paziente ha dentro di sé due parti. Una è diventata adulta (o crede di esserlo diventata), l’altra è invece rimasta bambina è viene chiamata dalla vita/società a crescere. Il sogno lo dice in modo esplicito: DEVE iscriversi all’università. Del resto, lo vuole anche lei.

Ma la parte adulta è preoccupata, teme che le possa capitare qualcosa di negativo perché sa che l’altra ha solo dieci anni. E infatti è proprio quello che si verifica.

Durante l’analisi (il bagno, luogo in cui ci liberiamo delle cose “sporche”) sembra che la parte bambina chieda aiuto, ma è solo un’impressione, in realtà lei non è lì, si trova altrove, al di fuori dell’analisi, è impegnata a diventare adulta in un contesto per il quale non è ancora preparata.

Alla fine del sogno arriva la conferma che la sua maturità era effettivamente soltanto una pretesa.

Secondo la "logica" potrebbe sembrare che una persona o è matura o non lo è, ma la "logica" appartiene all'io cosciente non all'inconscio.

 

10 dicembre 2020

Sogno n. 361

Mi trovavo in un bosco in cui gli alberi crescevano a stento perché erano soffocati da una massa di cespugli bassi, fitti e invadenti.

Interpretazione

Può sembrare strano ma, tra i tanti meccanismi di difesa dal materiale rimosso, a volte usiamo anche quello che consiste nel produrre una sovrabbondanza di materiale che ha lo scopo di  "nascondere" l'essenziale. Si tratta di quello che nel linguaggio comune chiamiamo "sollevare un grande polverone". In altre parole, durante un'analisi una sovrabbondanza di materiale equivale a una mancanza di materiale.

Gli altri sogni di questa paziente erano infatti lunghissimi, ma solo perché in essi ogni immagine finiva per perdersi e scomparire in un mare sterminato di dettagli che poi avevano altri dettagli e così via quasi all'infinito. 

Il contrasto con il presente sogno risulta subito evidente. Il messaggio che viene dall'inconscio della paziente è perentorio, non può essere frainteso.

PS - Per cortesia non fatemi la solita obiezione: "Ma allora l'inconscio è contraddittorio?". Sì, è contraddittorio. 

 

18 ottobre 2020

Sogno n. 360

 

Camminavo lungo una strada che correva parallela al mare ed ero tranquilla. Ad un certo momento, dall’acqua cominciava a sollevarsi una nebbia scura che andava infittendosi sempre più e diventava proprio nera. Al suo interno ogni tanto scoppiavano fulmini e tuoni fragorosi. Io continuavo a camminare ma quella nebbia a poco a poco invadeva anche la terra e mi avvolgeva interamente facendomi provare angoscia e paura.

Quando meno me lo aspettavo, però, su in alto compariva una specie di disco luminoso, quasi un sole, dal quale ero attratta e verso il quale mi dirigevo sentendo che rappresentava la mia salvezza. Allora la paura scompariva e mi sentivo felice.

Interpretazione

Il simbolismo è sempre quello che ormai conosciamo bene: Mare = Acqua = Inconscio = Emozioni.

L’analisi porta ad avvicinarsi all’inconscio che in questo caso fa affiorare le emozioni “cattive” che erano state rimosse perché incutevano paura in quanto erano percepite come pericolose. Solo l'analisi permette di entrare nuovamente in contatto con queste emozioni in modo da poterle integrare nel campo della coscienza-consapevolezza.

Il sole-disco luminoso rappresenta la LUCE perciò la CONOSCENZA ottenuta grazie all’analisi.

Ho voluto precisare “in questo caso” perché l’inconscio, oltre le emozioni “cattive” che mettono paura come in questo caso, offre anche potenti risorse positive che ci aiutano a vivere meglio.

A parte questo, è interessante notare che la nostra mente associa sempre l'idea della luce-conoscenza all'idea di alto e a quella di sopra

Viceversa, associamo automaticamente al sotto e al basso tutto quello che consideriamo negativo. Ecco perché ci viene spontaneo usare l'espressione "Come è sceso/a in basso" per indicare un comportamento spregevole e ignobile. 

Con il termine elevazione indichiamo al contrario qualsiasi percorso che ci porti a migliorare la nostra condizione, sociale, spirituale, culturale, ecc.


14 agosto 2020

Sogno n. 359

Ho sognato che dovevo portare sempre con me un apribottiglie per l'acqua minerale. Mi dico che è bene che lo porti anche quando vado in albergo poiché so che, se nella stanza di quest'ultimo questo oggetto dovesse mancare o essere rotto, ci vor­rebbe troppo tempo per procurarmelo.

Interpretazione

Stare in albergo è sinonimo di stare “fuori di casa” cioè vivere in mezzo agli altri. Ma solo per brevi periodi.

Poiché l’acqua, tra tanti altri significati, è anche il simbolo delle emozioni, quella imbottigliata rappresenta il massimo del controllo sulle emozioni perché possiamo averla a disposizione in qualsiasi momento (basta togliere il tappo) e nella quantità da noi scelta. 

Questo bisogno di un controllo totale sulle emozioni si rende evidente nel pensiero che viene in mente alla sognatrice cioè che è bene portare con sé un apribottiglie per l’acqua dal momento che non tollera un’attesa troppo lunga quando sta in albergo cioè quando sta in mezzo agli altri momentaneamente.

Merita di essere messa in evidenza l’artificiosità del ragionamento fatto dalla sognatrice: le bottiglie di acqua minerale infatti nella realtà non hanno nessun bisogno dell’apribottiglie per essere aperte, basta svitare il tappo con un po’ di forza. E l’inconscio glielo fa notare in modo implicito cioè senza dirle apertamente: “Guarda che la realtà è diversa da quella che immagini tu”.

 

26 giugno 2020

Sogno n. 358


Andavo allo stadio per veder giocare la mia squadra del cuore, ma restavo deluso perché perdeva in modo inaspettato ed anche vergognoso.

Interpretazione 

Questo sogno dimostra quanto avesse ragione Jung quando diceva che il nostro inconscio riesce a vedere-completare quanto invece sfugge alla parte razionale-cosciente.

Il ragazzo che mi ha raccontato il sogno era venuto alla seduta solo perché quasi costretto dai genitori che erano preoccupati per il suo comportamento dispersivo e inconcludente. Non voleva studiare perché era convinto di poter raggiungere il successo percorrendo le vie del mondo dello spettacolo. E anche qui senza avere bisogno di procurarsi un'adeguata preparazione frequentando corsi adeguati.

È appena il caso di aggiungere che era fermamente convinto di non avere bisogno di nessuna psicoterapia. Anzi, aveva detto ai genitori: "Siete voi ad averne bisogno, non io". 

Adesso che ho descritto il contesto, veniamo al sogno. L'inconscio manda al ragazzo questo tipo di messaggio: "Stai attento perché anche le tue doti che consideri destinate a una vittoria sicura possono invece perdere".

Purtroppo il ragazzo non si riconobbe nell'interpretazione del sogno. Ma c'era da aspettarselo, visti i precedenti. Quella fu la prima ed anche l'ultima seduta che accettò di fare. Risultato: ancora oggi procede nella vita con la testa persa dentro inconsistenti sogni di successo facile.

 

11 maggio 2020

Sogno n. 357


Spazzo via con la scopa tutto ciò che vedo per terra, anche le cose più piccole. Lo faccio lentamente, minuziosamente, con attenzione. Sono mesta. Sto spazzando sull'erba di un parco.

Poi, per un attimo, spazzo su una superficie di marmo sollevata da terra (sembra un piano d'appoggio in un bagno). Mi meraviglio perché non do­vrei spazzare lì con la scopa che uso per pulire per terra.

Interpretazione

La paziente è impegnata in una operazione di pulizia (analisi) che porta avanti con la massima scrupolosità e attenzione, ma lo fa all’ESTERNO (l’erba di un parco) cioè in una dimensione che non è quella sua personale, INTERIORE. Il risultato è che non ne ricava soddisfazione, è mesta.

Quando, per un tempo molto breve (un attimo), compie la stessa operazione al suo INTERNO (marmo che si trova nel bagno-analisi), si rende conto di farlo con uno strumento inappropriato per questo compito che, per sua natura, è molto delicato e intimo. 

Il sogno le sta dicendo: “Nella tua analisi stai usando un tipo di approccio che non è quello giusto. Cambialo. Smetti di preoccuparti di come appari agli altri. Rivolgi l'attenzione alla tua interiorità e, per farlo, usa strumenti più sofisticati e sottili”.

Il bagno compare spesso nei sogni di chi sta seguendo un’analisi perché esprime diversi significati facilmente riconducibili al lavoro che sta compiendo su se stesso/a:

  • È il luogo dell’intimità.
  • È il luogo in cui - liberandoci dallo “sporco” grazie al lavandino, alla doccia e al wc - torniamo a essere e a sentirci puliti.
  • È il luogo in cui, grazie allo specchio, possiamo migliorare il modo in cui appariamo agli altri ed anche a noi stessi.