27 ottobre 2015

Sogno n. 304



Camminavo in uno strato di fango nero e le mie scarpe erano molto leggere perciò mi bagnavo e sporcavo i piedi. Però sentivo che quel fango era energia, forza.

Interpretazione

Per chi mi ha seguito fin qui la prima parte non presenta difficoltà di interpretazione, potremmo dire anzi che è ordinaria amministrazione. Da notare soltanto la sensazione che le difese-protezione erano percepite come inadeguate e insufficienti (scarpe molto leggere). I sogni riescono a mettere in evidenza anche sfumature sottili come questa. 

Più interessante è la conclusione del sogno perché contiene il punto di approdo al quale giunge ogni analisi ben riuscita cioè la scoperta che l’energia e la forza sono contenute proprio in quelle parti di noi che prima rifiutavamo in quanto considerate “sporche-nere-cattive-pericolose”. Il che non significa che dobbiamo assumerle così come sono, ma che subiscono un processo di trasformazione positiva nel momento in cui arrivano a livello cosciente e prendiamo contatto con esse.   


1 ottobre 2015

Sogno n. 303 (tris)

C'era una porta che dava su uno spazio buio. Quelli che in precedenza l'avevano aperta erano morti o qualcosa del genere, non ricordo di preciso. Io l'aprivo e sentivo una voce che diceva qualcosa di inquietante, non so di preciso cosa, ma era come se avessi infranto una qualche legge divina e stessi pertanto per essere punito.

Poco dopo era in casa e mi preparavo a scontare la punizione. Con me c'era qualcun altro che mi aiutava. Ad un certo punto si sentiva qualcosa che spingeva la porta, una specie di tigre ma con il manto viola anziché arancione. Tentavo di impedirle di entrare spingendo a mia volta la porta che però cominciava ad aprirsi. Poi, per tentare di respingere la tigre, provavo a tirarle un pugno, ma a questo punto mi sono svegliato perché il pugno l'avevo dato all'abat-jour sul comodino.

Il tutto accadeva di notte. La casa era quella di mio padre e la porta del sogno assomigliava alla porta di un ripostiglio della stessa casa.

Interpretazione

Se qualcuno volesse sapere perché durante un'analisi si incontrano delle resistenze e perché l'analisi stessa non si risolve in poco tempo, in questo sogno troverebbe la risposta più convincente alla sua curiosità. In esso si nota in modo particolare la rappresentazione icastica del Super-io che punisce e dell'aspetto pericoloso che assume il rimosso quando comincia ad emergere alla coscienza.

Il pericolo è evidentemente rappresentato dai contenuti inconsci (emozioni rimosse) rimasti a lungo sepolti nel profondo. Emozioni rimosse che in questo caso hanno palesemente a che fare con la figura del padre.

Significativa anche la precisazione che "il tutto accadeva di notte", cioè nell'inconscio. Particolare confermato dal fatto che quella porta dava su uno spazio "buio".

Peccato che il sognatore si sia svegliato nel momento in cui dava un pugno all'abat-jour. Peccato perché, se non si fosse svegliato, con molta probabilità avrebbe avuto modo di scoprire piacevolmente che la tigre, minacciosa in un primo momento, si trasformava in qualcosa di amichevole e divertente. Lo abbiamo visto in tanti altri sogni.


4 settembre 2015

Sogno n. 303 (bis)



C’è un uomo in un cantiere (forse sono io). È rimasto bloccato perché è finito vicino alla corrente ad alta tensione perciò rimane fermo per non essere fulminato. Poi si sposta in un altro punto, ma anche lì c’è lo stesso pericolo.

Successivamente quell’uomo sta su un balcone e c’è del pericolo anche lì, però riesce lo stesso ad entrare nel palazzo dove si trova improvvisamente davanti Andreotti. È una sorpresa, ma si tratta di casa sua. Lui chiama un servo per farmi cacciare, ma alla fine si chiarisce tutto e non succede niente.

Interpretazione

Il cantiere rappresenta il lavoro che si compie durante l’analisi. La corrente ad alta tensione è il pericolo rappresentato da emozioni molto forti che stanno emergendo e che bloccano il paziente. Andreotti (come ogni persona che possiede autorità) è la figura del padre perciò è molto probabile che quelle emozioni siano legate a lui. 

Per il momento, il sogno non specifica la natura di queste emozioni, si limita a segnalarne la comparsa. In ogni modo, il lato positivo è rappresentato dal fatto che alla fine si chiarisce tutto e non succede niente. Come dire che la paura della corrente ad alta tensione era ingiustificata in quanto non c’era nessuna alta tensione, ma solo una intrusione nell’area psichica occupata dall'immagine del padre. Intrusione che però si risolve e appiana con facilità.

Vale la pena di sottolineare il passaggio, all'interno di uno stesso sogno, da una situazione di estremo pericolo percepito dal sognatore - alta tensione, rischio di essere fulminato - alla situazione conclusiva in cui si chiarisce tutto non succede niente di preoccupante. È quello che si verifica di solito nelle analisi.



7 agosto 2015

Sogno n. 303



Mi ritrovo sospesa al maniglione esterno di una jeep militare che corre a grandissima velocità. Devo tenermi veramente forte. La guida la mia amica B... (nella vita di veglia le rimprovero un eccesso di aggressività e di autoritarismo) che deve essere proprio impazzita. Penso che prima o poi mi schianterò contro un albero o un lampione.

Sulla jeep ci sono anche un poliziotto ed un ragazzo che lo colpisce con forza procurandogli gravi lacerazioni sul viso. Provo dispiacere per quel ragazzo perché, dopo quel gesto, non ci sarà più speranza per lui. Tremo per quello che potrà accadergli nonostante sappia che è un delinquente.

Tutte le persone che stanno nella jeep sono veramente aggressive. Sento che non conoscono un modo di essere diverso da questo.

Interpretazione

La jeep militare evoca subito l'idea della guerra, del CONFLITTO. Si tratta perciò dello scontro tra la parte AGGRESSIVA-CATTIVA (il ragazzo delinquente) e il Super-Io (il poliziotto) che però è anche lui aggressivo.

La sognatrice prova dispiacere per il trattamento riservato al delinquente e trema per lui. Si vede che si identifica in lui.

Nel sogno c'è anche l'idea della pazzia e del pericolo che incombe a causa della velocità con la quale si svolgono gli avvenimenti. Abbiamo già incontrato molte volte questa sensazione che consiste nella paura di perdere il controllo.

Per l'analista è facile capire che si tratta del conflitto fra le varie parti che compongono la personalità della sognatrice. Il difficile sarà portare quest'ultima a rendersene conto. Infatti è molto più facile e tranquillizzante pensare che il sogno stia parlando degli ALTRI, in questo caso dell'amica B... Non bisogna comunque dimenticare la funzione anche positiva ed utile di questa proiezione: solo così la problematica può arrivare alla coscienza della sognatrice aggirando il blocco della censura.