20 marzo 2015

Sogno n. 301 (tris)



 Per attirare nuovi clienti pensavo che sarebbe stato bene modificare il sito che ho creato su Internet. Avrei potuto cambiare il nome del sito in modo che attirasse di più l’attenzione dei visitatori.

Mentre nel sogno facevo questo ragionamento, però, mi veniva in mente che quello che conta davvero non è la forma cioè l’apparenza, ma lo sostanza cioè il modo in cui lavoro una volta che ho trovato i clienti. Se riesco a trovare clienti nuovi ma poi lavoro male, sarebbe stato tutto inutile, anzi dannoso per me.

Interpretazione

Il sogno è stato fatto da un professionista che aveva qualche difficoltà a procurarsi nuovi clienti perché non curava il proprio lavoro in modo adeguato. A livello cosciente non se ne rendeva conto e credeva che per rimediare all’inconveniente sarebbe stato sufficiente modificare qualche cosa che atteneva alla forma

Il suo inconscio invece gli mise in evidenza la vera causa del problema e gli indicò anche il modo per risolverlo. L’inconscio è capace di fare anche questo poiché non contiene soltanto il “rimosso” come pensava Freud. Su questo punto aveva ragione Jung, l’inconscio possiede anche una componente “propositiva-propulsiva”, presenta sia il problema sia la soluzione. Non sempre ma spesso. Quando non lo fa, è la parte cosciente del paziente che arriva a trovare la soluzione con l'aiuto dell'analista. Aiuto che deve essere discreto, non invasivo.


20 febbraio 2015

Sogno n. 301 (bis)



Ricevo e pubblico:

Ho scoperto da poco il tuo sito e lo trovo davvero molto interessante. Sono una ragazza di 25 anni e ho sempre cercato di conoscermi meglio per capire la ragione di certi miei atteggiamenti e per migliorare il mio rapporto con gli altri. 

Questa volta ho deciso di scriverti per capire il significato di un sogno che in certi periodi è diventato un vero incubo ricorrente, notte dopo notte. Magari in situazioni e ambienti diversi, ma l'evento angosciante è sempre il medesimo. Devo precisare che ciò si è verificato in particolar modo mentre vivevo un rapporto di coppia con un ragazzo che non amavo e che non avevo il coraggio di lasciare.

Ho pensato che questo sogno, in qualche modo, rappresenti la mia paura di affrontare la realtà, ma aspetto che sia tu a chiarirmene meglio il significato. Un caro saluto e un ringraziamento. Ecco il sogno:

Mi trovo per la strada in mezzo a tanta gente. Con gli occhi della mente vedo tutto ciò che mi accade intorno, ma non riesco ad aprire gli occhi, è come se fossero incollati e, per quanto mi sforzi di aprire le palpebre, queste restano inesorabilmente sigillate e provo il terrore di non riuscire più a disserrarle.

Interpretazione

La tua interpretazione è esatta ed io posso aggiungere ben poco. Farei solo questa precisazione: la tua paura non deriva dall'impossibilità di AFFRONTARE la realtà (come ipotizzi tu), ma dall'impossibilità di GUARDARLA direttamente. Si tratta cioè di una fase che viene prima della decisione di affrontare una determinata situazione.

Mentalmente tu sai come stanno le cose, ma non riesci a sopportare il contatto diretto con loro. Un leone visto con gli occhi della mente mette meno paura di un leone visto con gli occhi veri e propri.

Questo meccanismo di difesa potrebbe avere anche una funzione positiva se tu lo usassi solo saltuariamente, ma il sogno dice invece che lo usi in modo sistematico. Hai addirittura il terrore di non essere più capace di fare altrimenti. Qual è la causa di questa tua impossibilità di guardare direttamente la realtà? Il sogno non lo dice. Un sogno solo non può chiarire tutto. Ce ne vogliono molti, molti...


21 gennaio 2015

Sogno n. 301


Vedevo una casa che mi faceva pensare alla mia, in ogni caso ci somigliava molto. Nei muri del piano superiore mancava un pezzo per tutta la lunghezza della facciata perciò la corrispondente parte interna della casa non era utilizzata. Guardando questo buco dicevo a qualcuno che di conseguenza c'era tanto spazio in più da utilizzare di cui però in precedenza non mi ero reso conto. Quel buco infatti era come se prima fosse stato nascosto alla vista. Però esisteva quindi poteva essere utilizzato, riparando il muro si avrebbe avuto altro spazio disponibile.

Interpretazione

Per capire il significato di questo sogno è sufficiente ricordare che nei sogni la casa rappresenta la personalità del sognatore. Lo spazio in più reso disponibile dai lavori di completamento si riferisce allo spazio vitale e alle risorse del soggetto. Quello spazio era presente già da prima, ma era nascosto alla vista del sognatore che lo scopre soltanto adesso, in questa fase della sua vita in cui sta seguendo un'analisi.

Il lavoro di completamento deve essere compiuto nella parte "superiore" della casa perciò è probabile che il sogno si riferisca al modo di pensare di questa persona, alla sua visione del mondo.


19 dicembre 2014

Sogno n. 300 (tris)


Sono a casa mia (però non è quella reale). Sono inseguito da un mostro, un uomo nero e peloso tipo licantropo. Scappo scendendo le scale, mi rifugio nel piano inferiore e chiudo la porta. Ad un certo punto ci sono degli operai che stanno spostando dei mobili e che mi fanno venire in mente che forse si tratta di un trasloco. Stanno scendendo le scale per andare nella stanza dove mi sono rifugiato io. Allora ho paura che aprendo la porta facciano entrare il mostro, così gli urlo di non aprire, ma è troppo tardi e entrano. Il mostro però non entra dalla porta che avevano aperto gli operai, entra calandosi dal balcone del piano superiore.

Vedo che in mano ha una busta che contiene dei libri, allora anche io gli faccio vedere i miei tra i quali ricordo che ce n'erano due con scritto "Benedetto Croce". A quel punto mi sento tranquillo.

Interpretazione

Penso di non dovere più spiegare cosa rappresentano la casa e il mostro, l'ho detto più volte. È da sottolineare invece il passaggio dalla situazione iniziale di paura e di fuga a quella finale caratterizzata dalla tranquillità e addirittura dallo scambio di conoscenze (i libri). Si tratta di un risultato e di una scoperta che sono resi possibili dal fatto che il sognatore è finalmente entrato in contatto con la parte inconscia (uomo nero e peloso) precedentemente considerata pericolosa e persecutoria. 

I libri con sopra scritto "Benedetto Croce", rimandando a contenuti tipicamente filosofici, rappresentano la parte razionale del sognatore. Gli operai invece stanno a indicare il "lavoro" svolto all'interno dell'analisi. Si tratta di un lavoro che segue la direzione piano superiore-piano inferiore cioè quella che conduce dalla coscienza all'inconscio.

La casa è sua, ma non è quella reale: significa che la scoperta che l'uomo nero e peloso in realtà manifesta un atteggiamento amichevole e porta conoscenza viene fatta ancora a livello inconscio. L'interpretazione del sogno servirà a farla emergere e a farla diventare cosciente.


30 novembre 2014

Sogno n. 300 (bis)



Ricordo solo che stavo raccogliendo da terra del fango e della merda e mi ci cospargevo il viso. Non ricordo perché lo facessi, forse per nascondermi come fanno i soldati in guerra. Poi passavo da una casa grande a una piccola. Mi rendevo conto che dentro ci stavo male e che non potevo rimanere sempre dentro casa, per forza di cose sarei dovuto uscire se volevo vivere.

Interpretazione

Il sognatore è lo stesso che ha fatto il sogno n. 40 in cui, pur essendo alto, camminava sulle ginocchia per non farsi notare rispetto agli altri che erano più bassi di lui. Qui sono evidenziati tre elementi che erano assenti nel sogno precedente: 

  1. Non vuole essere notato perché si sente immerso in una situazione di guerra che lo costringe a difendersi e a mimetizzarsi. Questo ci fa ben capire che il sognatore sta vivendo la sua vita sentendola come estremamente pericolosa. 
  2. Insieme col fango, lui raccoglie da terra anche la “merda” e se la cosparge sul viso. Si tratta di un particolare molto importante perché mette in evidenza quanto il suo comportamento sia autolesivo e addirittura repellente. Una volta diventato cosciente di questo aspetto sgradevolissimo e perfino umiliante, il cambiamento quasi si impone automaticamente perché sta nella logica delle cose, per così dire. Se così non fosse vorrebbe dire che in questa persona è presente una componente masochistica che però non si è mai rivelata in nessuna forma e gradazione.
  3. Il danno che si procura da solo va molto oltre la sensazione sgradevole prodotta dalla merda cosparsa sul viso (non è espressa esplicitamente, ma anche questa sensazione sta nella logica delle cose). Infatti il suo comportamento produce una perdita secca consistente nel passare da una casa (personalità) GRANDE a una piccola cioè nel rinunciare a usare tutte le doti-capacità di cui peraltro sente di essere dotato. E a livello inconscio se ne rende perfettamente conto. Una volta "masticata" e assimilata questa consapevolezza, per il cambiamento nella vita reale è solo una questione di tempo.
PS - In queste mie interpretazioni uso spesso l'espressione "vita reale" per distinguerla dalla dimensione onirica. Lo faccio per distinguere i due livelli, ma non significa che la vita che si esprime nei sogni sia meno reale di quella che viviamo durante il giorno.