31 ottobre 2008

Sogno n. 18

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Davanti a me ci sono tre enormi statue di pietra raffiguranti tre uomini nudi. A tutti e tre è caduto il pene che è finito per terra ridotto in tanti pezzi. Io so che solo le mie formule di matematica saranno capaci di ricostruirlo.

Interpretazione
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Il sogno è di una professoressa di matematica nella cui vita le figure maschili importanti erano appunto tre: il padre, il marito, il figlio.

La sognatrice era cresciuta in una società in cui il potere dell'uomo, rispetto a quello della donna, era molto più grande di quello che ha oggi. È per questo che le statue maschili sono enormi. Però la sognatrice si vendica nel sogno facendo loro perdere il simbolo del potere per antonomasia cioè il pene, riducendolo in mille pezzi.

Poiché nella nostra cultura la matematica-razionalità è considerata una dote eminentemente maschile, diventa facile ipotizzare che la scelta di laurearsi in matematica fosse servita alla sognatrice per riequilibrare a suo favore la bilancia del potere.

Nel sogno gli uomini hanno perduto questo potere e solo lei possiede il mezzo per restituirglielo. Questo ci consente di capire che la sognatrice a livello inconscio si considerava detentrice di un potere addirittura superiore a quello degli uomini perché è arcinoto che il potere vero, effettivo non è quello di chi lo esercita, ma quello di chi può conferirlo oppure RESTITUIRLO.

Vale la pena di rilevare che questa rivincita della sognatrice sugli uomini viene ottenuta usando la razionalità cioè una dote considerata "maschile". Quel potere maschile che lei contesta, dunque, in realtà viene CONFERMATO in quanto ne adotta i valori. Non vince in quanto donna, ma solo perché si identifica negli uomini-razionalità.

Sulla equivalenza pene-potere credo non ci sia bisogno di spendere molte parole, basterà ricordare i simboli fallici rappresentati dallo scettro del re, dalla bacchetta del mago oppure, a livello più grossolano, dalla clava del cavernicolo.
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Rimane da capire perché gli uomini sono di PIETRA. Forse perché la pietra è pressoché immutabile come lei considerava che fosse il potere degli uomini. Però è solo un'ipotesi.

27 ottobre 2008

Sogno n. 17 - Sogno ricorrente

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Ho sognato che una coppia di coniugi sale la scaletta di un aereo che sta per decollare. Ad un certo punto, però, lui continua a salire fino ad arrivare in cima e parte con l'aereo mentre lei si ferma a metà della scaletta e resta a terra.
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Interpretazione

Nei rapporti sessuali che aveva nella vita reale, la sognatrice non arrivava mai ad avere l’orgasmo (VOLARE), il suo partner invece sì.
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Nella vita reale lei dava per scontata questa conclusione del rapporto sessuale e non protestava (succedeva a molte donne delle generazioni precedenti). Nel sogno, invece, la delusione risultava evidente anche se non sfociava in una protesta vera e propria. La frustrazione era implicita nel fatto nudo e crudo.

Di primo acchito può sembrare strano che salire una scala possa simboleggiare il rapporto sessuale ma, se si ha un po' di familiarità con il mondo dei simboli, ci si rende conto che i nessi e le analogie esistono eccome:
  • In entrambi i casi si compie un movimento ritmico.
  • In entrambi i casi il respiro diventa affannoso.
  • In entrambi i casi il movimento ritmico si conclude con l’arrivare in cima cioè al culmine.
  • In questo sogno, poi, l'analogia è ancora più stretta in quanto la scala conduce ad un aereo che decolla e VOLA cioè perde il contatto con la realtà concreta della terra. Non credo che sia necessario aggiungere altre parole.

Un altro significato del salire le scale è quello classico e di comprensione più immediata: progredire verso qualcosa che sta più in alto e che costa fatica per essere raggiunto. Il traguardo può essere sia materiale che spirituale ma, in ogni caso, si tratta di una elevazione, di uno spostarsi da un sotto ad una posizione che sta più in alto.

25 ottobre 2008

Sogno n. 16

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Incontro una signora che nella vita reale mi è sempre stata antipatica. Adesso invece la guardo attentamente e la trovo proprio cambiata, ha un'aria gentile e uno sguardo dolce. Non riesco proprio a capire a cosa sia dovuto questo cambiamento e ne sono stupita. La donna ha all'incirca l'età di mia madre e si assomigliano un po' anche fisicamente.
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Interpretazione

Questo sogno fece la sua comparsa dopo che nella terapia si era lavorato a lungo sul problema che era emerso nel sogno precedente. Qui risulta evidente la scomparsa dei motivi di contrasto con la madre e la scoperta dei suoi aspetti positivi, dolci, simpatici. Scoperta che un poco alla volta si verificò anche nella vita reale.

È arrischiato supporre che il cambiamento in meglio fosse il frutto della psicoterapia?

Sogno n.15

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Mi trovo in un ascensore che sta salendo. Ci sono anche altre tre persone e una di queste è una donna di mezza età. Il pavimento è diviso in quattro quadranti. La cosa terrificante è che, a turno, una di queste quattro parti scompare lasciando così un vuoto. Le persone devono saltare da una parte all'altra per evitare di cadere in questo vuoto. Sento tutto questo come un pericolo e ne sono angosciata. La mia preoccupazione maggiore è per la donna di mezza età in quanto non è capace di saltare bene.
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Interpretazione
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Questo sogno va letto insieme con quello successivo poiché sono entrambi della stessa persona e l'altro rappresenta l'evoluzione di quello qui descritto.

La paziente era venuta in analisi con la convinzione che il suo problema consistesse unicamente nel difficile rapporto con il padre. Dopo un po' di tempo dall'inizio della terapia, invece, fece questo sogno che rivela grosse difficoltà anche nel rapporto con la madre. Questo rapporto era impregnato di così tanta ostilità e aggressività da indurre la figlia a temere che la madre corresse addirittura un pericolo di vita. Anche la paziente sentiva di correre dei pericoli a causa dell'emergere di queste pulsioni aggressive, ma avvertiva che la più esposta e vulnerabile era la madre.

La famiglia reale della sognatrice in quel periodo era effettivamente composta di 4 persone (quanti sono gli occupanti dell'ascensore) e la madre era proprio una donna di mezza età come quella che compare nel sogno.

L'ascensore che sale simboleggia i contenuti emotivi inconsci che stanno risalendo verso la coscienza e suscitano la preoccupazione della figlia.

23 ottobre 2008

Sogno n. 14

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Nelle vicinanze della casa dei miei genitori c'è un campo che è recintato con filo spinato e ha un fosso scavato tutto attorno. Io e mio padre ci troviamo all'interno di questo campo, siamo armati e camminiamo bassi per non farci vedere e colpire. Insieme dobbiamo sconfiggere il nemico.

Interpretazione

Il sogno descrive uno scenario di guerra, la situazione è quella tipica di un assedio, il mondo esterno è visto come ostile e pericoloso, come un nemico da combattere e sconfiggere. In questa lotta il padre viene vissuto come l'unico alleato sul quale poter fare affidamento.

Stando così le cose, si può ben immaginare quale fosse nella vita reale l'atteggiamento della sognatrice nei confronti del mondo esterno. Era chiusa alle nuove esperienze, diffidente nei confronti degli altri, sempre sulla difensiva e pronta a "sparare" (siamo armati). Il risultato era una vita vissuta praticamente nella solitudine e nella paura.

22 ottobre 2008

Sogno n. 13

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Sono vestita da sposa, ma ho i capelli in disordine, le unghie non curate e non sono truccata. Sono come tutti i giorni, l'unica differenza è il vestito da sposa. Dopo il matrimonio salgo in macchina con mio marito, ma mi rendo conto di non avere una casa pronta dove andare. Lui propone di andare nella casa di via..... ma io sento che la nostra vera casa non è quella.
Interpretazione

Vedere il sogno precedente. Se ce ne fosse stato bisogno, questo ne è la conferma puntuale.

Sogno n. 12

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Sono vestita da sposa e mi trovo davanti all'altare, ma non riesco a vedere lo sposo. Sono indaffarata con il mio velo che, oltretutto, è molto lungo ed appuntato con un pettinino sulla destra del mio capo. Trovo che questa acconciatura non sia molto stabile, allora la tolgo e cerco di rimetterla bene, ma non sono contenta perché non è questa l'acconciatura che mi piace, soprattutto perché il velo è troppo lungo e ci inciampo spesso. Sento che mi hanno vestita in una maniera che non è la mia, infatti non riesco a muovermi con disinvoltura.
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Interpretazione

All'epoca del sogno la sognatrice stava per sposarsi, ma non era pienamente convinta che quel passo importante della sua vita corrispondesse alle sue vere intenzioni, ai suoi desideri. Era, più che altro, un aderire passivo alle aspettative di chi le viveva attorno (mi hanno vestita).

Nel sogno si moltiplicano i simboli negativi che esprimono il suo stato d'animo improntato all'insoddisfazione: non vede lo sposo, l'acconciatura è instabile, non le piace, il velo è troppo lungo, ci inciampa, non si muove con disinvoltura.

Come se non bastassero, a questi indici di scontentezza se ne aggiunsero anche altri contenuti nel sogno seguente, fatto qualche giorno dopo.

A questo punto è difficile avere dubbi sulla correttezza dell'interpretazione.

Sogno n. 11

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Sono avvinghiata ad una duna di sabbia mentre enormi onde cercano di portarmi via, ma ho la sensazione che non ci riusciranno.

Interpretazione

Si stanno avvicinando EMOZIONI molto intense (onde enormi) che sembrano addirittura animate dall'intenzione malvagia di sommergere la sognatrice, ma anche qui la conclusione del sogno lascia ben sperare per il proseguimento dell'analisi poiché le onde non riusciranno nel loro intento, lei sente di avere una base d'appoggio e un ancoraggio che le consentiranno di rivivere e metabolizzare le emozioni che si stanno avvicinando.
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Ho scritto "rivivere" perché di solito si tratta di emozioni che abbiamo provato nell'infanzia e che si sono conservate intatte nell'inconscio anche se apparentemete erano scomparse.

Sogno n. 10

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Sto nella stanza in cui di solito lavoro ed ho in mano una scopa. Inizio a spazzare il pavimento che è veramente sporco, pieno di segatura e di ogni specie d'immondizia Una volta pulito, però, si vede che è fatto di un marmo molto bello. Con la pattumiera da una parte e la scopa dall'altra inizio a raccogliere tutto questo sudiciume e lo vuoto dentro il cestino un poco alla volta. Poiché il locale è molto grande sono scocciata perché non so quando finirò. Mi chiedo come sia stato possibile ridurlo in quello stato. Comunque continuo a spazzare perché sono consapevole che devo pulirlo tutto.
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Interpretazione
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La stanza in cui la sognatrice lavora rappresenta l'analisi che lei sta seguendo. Analisi che viene percepita come attività non piacevole che richiede impegno e fatica.

Il pavimento da pulire rappresenta la base d'appoggio, il sostegno, la TERRA-INCONSCIO che è percepita come molto sporca. Nello stesso tempo, però, è anche molto bella.

Nell'operazione di pulizia lei usa sia le doti femminili-ricettive (pattumiera-contenitore) sia quelle considerate maschili (scopa-simbolo fallico, "scopare" nel doppio senso).

È infastidita dalla prospettiva che il lavoro sarà lungo e tutta quella sporcizia la sorprende perchè non se l'aspettava. L'analisi si rivela più impegnativa del previsto.

La conclusione del sogno è molto positiva perché lei, nonostante il fastidio che l'operazione le procura, è decisa a continuare a pulire fino a completare l'opera. L'analisi è lunga e faticosa, ma alla fine il pavimento di marmo risalta in tutta la sua bellezza.

19 ottobre 2008

Sogno n. 9

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Ero in bagno e sentivo sollevarsi più volte il pavimento. Mi rendevo conto che era una scossa di terremoto e che era molto più forte delle precedenti viste la sua durata e la sua violenza. Mi chiedevo se la casa fosse stata danneggiata, se fosse a posto. Pensavo di andare a vedere la stanza in cui lavoro (e dove stavo da bambino) per controllare se ci fossero danni, visto che c'erano delle crepe già prima del terremoto.
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Interpretazione

Il bagno è spesso il simbolo dell'analisi perché è il luogo in cui ci liberiamo delle cose sporche. Ma è anche il luogo in cui possiamo conoscerci specchiandoci, il luogo in cui ci rendiamo presentabili agli occhi degli altri.

Nel corso dell'analisi, dunque, il paziente avverte l'emergere improvviso e violento di pulsioni percepite come capaci di arrecare seri danni alla personalità visibile (la casa) che già in precedenza, peraltro, presentava i segni di una non eccessiva solidità (le crepe).

Il sisma investe contemporaneamente l'area del presente e quella dell'infanzia. Viene percepito il nesso che lega le due aree: la stanza in cui lavora adesso, infatti, è la stessa in cui stava da piccolo.

Notare la differenza rispetto ai tre sogni precedenti che appartengono ad un altro paziente. Qui non c'è la paura onnipervadente, quasi panica che rende adottabile un solo comportamento, la fuga. Al suo posto vediamo che viene conservata la presenza a se stesso, la capacità di compiere valutazioni, confronti e riflessioni. In tutto il racconto del sogno non c'è una sola parola che esprima direttamente o evochi l'idea della paura.

Onde evitare facili entusiasmi in chi sta leggendo, aggiungo che questo paziente non si trovava nella fase iniziale della terapia. Egli si era guadagnato questo risultato lusinghiero lavorando sodo, riuscendo a superare i dubbi che stanno sempre in agguato e che spesso vengono alimentati dai parenti e dai conoscenti di chi sta seguendo una psicoterapia. I quali dicono: "Ma lascia perdere l'analisi, fai appello alla tua volontà, cercati una persona che ti capisca e con la quale tu possa confidarti, risparmia quei soldi e spendili meglio, gli analisti sono più squilibrati dei loro pazienti…. ecc.".