18 luglio 2018

Sogno n. 336


Sono preoccupato perché la mia analisi non finisce. Mi chiedo se non avesse ragione la mia amica psicologa M... che mi consigliava metodi terapeutici diversi. In un primo momento penso che potrei andare da lei, poi però mi rendo conto che questo sarebbe come un rifugiarmi da mamma, un chiedere aiuto ad una figura femminile in quanto materna.

In seguito vedo il mio orto e mi accorgo che è pieno di prodotti e la cosa mi fa tanto piacere. Non pensavo che ci fossero tante piante commestibili. Per ogni specie ce n'è una coppia, allora penso che posso cominciare a mangiarle anche se ancora non sono molto grosse, direi. Posso mangiarne una per coppia in modo che l'altra che resta avrà tutto il tempo necessario per crescere e maturare perfettamente.

Interpretazione

L’interpretazione non serve, il sogno è già chiarissimo, non ha bisogno di commenti tranne uno, forse. Il sogno è talmente lusinghiero per l’analista da poter sembrare “costruito”. È per questo motivo che ho esitato a lungo prima di decidermi a pubblicarlo. Poi però ho pensato che in passato ho riferito anche di analisi interrotte prematuramente perciò non era il caso di accogliere questo scrupolo. 

Sì, lo so, i maligni a tutti i costi penseranno: “Excusatio non petita…. “. Pazienza, me ne farò una ragione. Frase oramai entrata nella storia  :-))


22 giugno 2018

Sogno n. 335


Vedevo l'immagine di un serpente su un bastone. Era come un caduceo. Vedevo il serpente in modo positivo, come strumento di cura.

Interpretazione

In precedenza questo paziente aveva sempre visto il serpente come simbolo del male, del pericolo, del veleno, dell'aggressività. Adesso il suo modo di pensare sta cambiando radicalmente e in positivo. Adesso associa l’immagine del serpente a quella del caduceo che è simbolo della medicina che guarisce. 

La trasformazione interiore che i sogni come questo rappresentano non è mai completa e definitiva. Lo dico perché spesso i pazienti si lasciano deprimere dal fatto che, successivamente alla comparsa di sogni come questo, possono fare sogni in cui i simboli riaffiorano di nuovo con il vecchio significato negativo. In questi casi però l’atteggiamento che prima era permanente adesso si manifesta solo in modo sporadico e dura solo per poco tempo.


21 maggio 2018

Sogno n. 334


Incontro un ragazzo che nella realtà ho conosciuto quando avevo 15-18 anni. Non lo incontro più da molti anni.

Cominciamo a parlare e noto che ha il viso devastato da tante pustole che secernono pus. Mi avvicino al suo viso e comincio a baciarlo. Così facendo penso di poterlo guarire. Lo strano è che non provo alcun senso di fastidio quando il pus bagna le mie labbra, anzi penso che quello sia l'unico sistema per guarire il suo male.

Interpretazione

Si guarisce dalla nevrosi quando si diventa capaci di entrare in contatto con i contenuti inconsci "sgradevoli" e di integrarli nella coscienza. Qui la sognatrice dimostra di essere arrivata al punto di svolta dell'analisi. L'immagine del pus che viene baciato è piuttosto forte, ma proprio per questo dimostra di possedere una efficacia altrettanto forte.

La sognatrice entra in contatto con la sua parte maschile che aveva rimosso fin dalla sua adolescenza. Percepisce questa parte come malata, ma vuole guarirla e si rende conto che può farlo soltanto entrandoci in contatto, appunto. Mentre lo sta facendo scopre che l’operazione non è sgradevole come tutto avrebbe fatto supporre. 

Ognuno di noi ha dentro di sé entrambe le componenti, maschile e femminile, sia pure in proporzioni diverse a seconda della persona. 

Come puro esercizio mentale potremmo chiederci quale effetto potrà produrre nella vita reale della sognatrice questa riconciliazione. In teoria si possono immaginare due sbocchi diversi:
  1. Riavvicinamento e riconciliazione con la figura maschile esterna quindi miglioramento dei rapporti intersessuali.
  2. Identificazione totale con la figura maschile interna con conseguente possibile sviluppo di una omosessualità fino a quel punto rimasta latente.
In ogni modo, lo ripeto, questo è un puro esercizio mentale che non ha niente a che fare con la psicoterapia vera e propria.