24 maggio 2012

Sogno n. 238


Dopo molti anni rivedo la mia amica d'infanzia G.... Lei è stata la prima amica che ho avuto, ci siamo frequentate da quando avevo cinque anni circa. Ricordo che, insieme con una sua cugina, giocavamo al dottore e alle infermiere e io provavo piacere sessuale. 

Me la ricordavo "bruttina", ma adesso me la ritrovo davanti completamente cambiata. È magra, si è fatta stirare i capelli, è truccata, ben vestita e ben pettinata.

Interpretazione

L'amica d'infanzia è collegabile con l'infanzia della sognatrice. A quel tempo facevano insieme giochi sessuali proibiti che, in quanto tali, producevano dei sensi di colpa che lei si era portata dentro per molti anni. L'amichetta (e l'infanzia) se l'era infatti sempre ricordata "bruttina". Adesso invece se la ritrova davanti trasformata, c'è stato un cambiamento radicale e in senso totalmente positivo.  

Domanda retorica: “È azzardato supporre che questa liberazione dai sensi di colpa sia frutto dell'analisi?”.


16 maggio 2012

Sogni nn. 234, 235, 236, 237


Ricevo e pubblico:

Ciao Romano, sono V.... Ci siamo scambiati qualche e-mail tempo fa. Ora ti scrivo per conto di una mia cara amica che gradirebbe il tuo parere sui seguenti sogni. Il primo risale alla fine dell'anno scorso, gli altri tre sono comparsi in sequenza nell'arco di tre mesi.

Spero tu possa farci sapere qualcosa, grazie.

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234.  Vedo una carrozza antica con due uomini a bordo che chiacchierano e dietro hanno, trainati a rimorchio in una carrozzina, due bruttissimi bambini che io immagino loro figli, anche se non mi torna tanto per il fatto che sono due uomini. I bambini piangono e urlano, ma i genitori sembra non ci facciano caso.
Arrivano al loro appartamento, una bella casa con una grande vetrata dalla quale si vede la strada. Mentre entrano comincia a piovere e loro lasciano i bambini fuori senza far caso minimamente al fatto che piangono, completamente fradici. Vorrei rimproverare gli uomini perché non mi sembra giusto quello che hanno fatto, ma mi accorgo che loro vivono in un mondo diverso, infatti non fanno caso alla sofferenza e continuano a gioire.

Interpretazione

Considerati i pochi elementi che ho a disposizione, posso fare solo un'ipotesi molto fragile, tutta da verificare: la carrozza è antica quindi il sogno si riferisce al passato. I due uomini rappresentano una coppia di genitori in cui la parte della madre è sostenuta da una donna che non possiede molta femminilità, oppure la madre è addiruttura assente.

Sono persone benestanti, ma non si prendono nessuna cura dei figli: loro stanno in carrozza, ma si limitano a TRAINARE i figli, come se fossero un peso, cioè li lasciano DIETRO e, soprattutto, li lasciano FUORI di casa, indifferenti al fatto che i bambini piangano e siano completamente fradici di pioggia.

Il loro distacco dai figli è totale, vivono addirittura in un mondo diverso. La loro indifferenza non potrebbe essere maggiore, sono capaci di gioire nonostante la sofferenza che li circonda, anzi non la vedono neppure.

La tua amica non dovrebbe avere avuto un'infanzia molto felice. E adesso non può togliersi nemmeno la soddisfazione di far nascere dei sensi di colpa nei genitori rimproverandoli per quello che hanno fatto, o che non hanno fatto al tempo della sua infanzia. Infatti loro stanno emotivamente da un'altra parte, potremmo dire che non la vedono proprio!

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235.  Sono in una casa che so abitata da demoni che uccidono massacrando e torturando. So che c'è una famiglia i cui genitori sono già stati uccisi. Io devo salvare un bambino di circa tre anni. Salgo la prima rampa di scale e vedo un demone (ciò che li distingue è l'aspetto imponente, lo sguardo, la personalità che emanano. Fisicamente sono esseri umani), allora mi nascondo nel box doccia che è proprio lì e, con fare naturale, apro l'acqua e faccio la doccia vestita. Uno di loro sposta la tendina e io mi arrabbio. Mentre la sposta mi accorgo che il demone precedente mi guarda dall'alto e cerca di avvisare il collega che io sono una da uccidere.
Comunque riesco ad uscire dal box e afferrare il bambino per la mano, comincio a correre verso l'uscita, sapendo che i demoni sono dietro di me. Ho la sensazione di riuscire a salvarmi, riprendo fiato e lascio la mano del bambino il quale trova un sonaglio e comincia a fare chiasso. Vorrei abbandonare il bambino perché non mi aiuta e invece lo trascino... girandomi vedo i demoni che escono di casa per cercarmi, ma so di essere salva insieme al bambino. Mi sveglio.

Interpretazione 

La casa rappresenta la personalità di chi sogna e i demoni simboleggiano le pulsioni "cattive" che si agitano dentro di noi. Ripetiamolo per chi non avesse letto quanto ho già scritto. 

In questo caso, visto il sogno precedente, non è difficile immaginare quali possano essere queste pulsioni:  una figlia che è stata trattata in quel modo, quale reazione emotiva dovrebbe avere nei confronti dei propri genitori? È una domanda retorica, ovviamente.

La conferma che i demoni non siano altro che le NOSTRE pulsioni scaturisce dal fatto che essi hanno un aspetto UMANO, come viene confermato anche dal sogno successivo.

Il tentativo di NASCONDERSI nel box doccia e di fare la doccia VESTITA potrebbe far pensare ad una psicoterapia iniziata con lo scopo di DISSIMULARE i propri conflitti anziché metterli a NUDO. 

Può capitare anche questo, non bisogna meravigliarsi, ma l'esito di una psicoterapia di questo tipo è facilmente immaginabile.

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236.  Stessa casa del sogno n. 235, con i soliti demoni "umani". Questa volta io sono fuori, la vedo dall'esterno, è isolata. Apro la porta e entro cercando di apparire come una di loro per poter avvisare del pericolo i restanti abitanti della casa e farli allontanare. Mi imbatto in un demone e con fare naturale gli dico che vado a fare una passeggiata, ma quando sono fuori capisco che non mi ha creduto e comincio a correre finché arrivo ad un molo dove, per salvarmi, devo scendere una scala e salire su una barca. Mentre scendo vedo il demone che mi ha quasi raggiunto e mi sveglio.

Interpretazione 

Variazione sul tema. La tua amica si illude di poter fare la furba con queste emozioni, cioè di poterle evitare usando dei trucchetti anziché affrontarle e riconoscerle per quello che realmente sono.

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237.  Stessa casa, con stessi demoni. Avvicinandomi scopro che c'è un bambino solo, i genitori sono andati via.
Nel tentativo di scappare, per impedire ai genitori di rientrare nella casa, il bambino si imbatte in due donne-demoni nella mansarda della casa. A quel punto so che il bambino è prigioniero. Entro in casa facendo finta di essere un demone e incontro subito una delle donne che chiede a una persona che non riesco a vedere: "Quanto ci vuole per la cottura?". Io rimango di stucco e chiedo: "Ma come, l'hai già messo in forno, non potevi aspettare?".

Mi sveglio con la brutta sensazione di non aver potuto salvare il bambino.

Interpretazione 

Questo sogno non è interpretabile così su due piedi, avrebbe bisogno di un lavoro di approfondimento che non si può fare con le semplici e-mail. Quello che noto, comunque, è che la tua amica rimane di stucco più per la rapidità con la quale il bambino è stato messo nel forno che per il fatto in sé di mettere al forno un bambino. 

Significa qualcosa, non c'è dubbio, ma non sono in grado di dire cosa possa essere.

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Grazie, Romano, per gli spunti di riflessione che ci hai offerto. 

Siamo rimaste "di stucco" quando hai evidenziato il fatto che la sognatrice si stupisce non tanto dell'azione di fare arrosto un bambino quanto della subitaneità dell'avvenimento. 

Abbiamo parlato a lungo di come sia possibile apprendere a considerare "normale" l'orrore se questo è l'unico ossigeno che possiamo respirare.

Ancora grazie e buon lavoro.... ti aggiorno sui miei studi: ho dato 11 esami e ho più di 30 di media, mica male, no?


9 maggio 2012

Sogno n. 233


C'è una vasca da bagno. Dai rubinetti esce acqua a tutta forza e sta per straripare sul pavimento. Con me ci sono due bambini, un maschietto e una femminuccia. Io dico loro: "Chiudete il rubinetto, altrimenti l'acqua fuoriesce", ma i bambini non ubbidiscono e l'acqua comincia ad uscire a cascata. Io, però, nel disastro scopro che l'acqua non fa nessun danno in quanto si dirige verso alcuni gradini che la conducono fuori.

Interpretazione

La vasca da bagno, ma anche il bagno nel suo complesso rappresentano l'analisi poiché sono i luoghi della casa in cui ci liberiamo dello sporco. L'acqua è il simbolo delle emozioni, lo sappiamo. 

Prima cosa da rilevare, la quantità dell'acqua. Non si tratta di un diluvio, di un maremoto o di una inondazione, l'acqua è semplicemente quella che può uscire da un rubinetto, cioè poca. In più, viene anche convogliata fuori dai gradini senza produrre danni gravi. Possiamo concluderne quindi che le emozioni che stanno emergendo non hanno una forte intensità. Quello che all’inizio sembrava un "disastro" si rivela essere invece un semplice incidente senza conseguenze serie, perciò una situazione gestibile con facilità.

La presenza dei due bambini ci permette di capire che le emozioni coinvolte sono quelle che si riferiscono all'infanzia della sognatrice e a quella del suo unico fratello, con il quale infatti aveva ed ha tuttora un rapporto piuttosto difficile.

2 maggio 2012

Sogno n. 232


Una mattina mi alzo e vedo nel soggiorno una ragnatela enorme per dimensioni e soprattutto per compattezza.

Interpretazione

Facendo il confronto col sogno precedente, si vede che qui lo sporco ha una consistenza molto maggiore.
L'analisi richiederà più lavoro e per un tempo più lungo.

Ipotesi di lavoro da verificare: si tratta di una ragnatela; la ragnatela la tesse il ragno; il ragno a volte è associabile al comportamento avvolgente e paralizzante di una madre che non lascia al figlio/a la possibilità di crescere e di diventare autonomo/a. Sempre con la falsa motivazione di volerlo fare per il “suo bene” !

25 aprile 2012

Sogno n. 231


Si era formata della lanuggine sul pavimento. Cercavo di toglierla ma fuggiva sempre in avanti, non riuscivo mai ad acchiapparla.

Interpretazione

Si tratta del solito "sporco" che abbiamo incontrato molte volte nei sogni interpretati fin qui. In questo caso, lo sporco sta sul pavimento cioè sul piano che funge da APPOGGIO quindi su una struttura di primaria importanza. In compenso, però, si tratta di uno sporco leggero, di una semplice lanuggine. La sognatrice mette tutto il suo impegno per toglierla, ma non ci riesce. Si tratta della sensazione che a volte si prova in analisi, cioè che tutti gli sforzi compiuti non approdino a niente di concreto. 

In questi casi è probabile che gli insuccessi siano da attribuire proprio al fatto che siamo convinti di dover compiere degli SFORZI cioè di dover fare appello alla VOLONTÀ. Invece questa produce solo rallentamenti e intoppi. Il processo di chiarificazione-sistemazione interiore va avanti per il solo fatto di sognare e interpretare i sogni fatti. Sembra poca cosa, invece….

18 aprile 2012

Sogno n. 230


Ricevo e pubblico:

Caro Romano, mi rivolgo a te direttamente con il "tu" visto che preferisci il tono amichevole e perché tra velisti di solito si usa sempre il tu. Anche io vado in barca, sia per piacere che ormai per una vera e propria necessità psicologica.

Avrei un sogno ricorrente da sottoporre al tuo esame. Premetto che sono una "talpa" e porto le lenti a contatto. Ho letto e leggo molto in tema di psicologia e aspetto di leggere il tuo commento al mio sogno. Sei in gamba ed il tuo sito è davvero interessante. Buon lavoro. Grazie.

Sogno spesso di mettermi o togliermi lenti a contatto che sono rotte, scheggiate, troppo grandi per i miei occhi, oppure sono fatte di più strati sottili sfaldabili e quindi mi permettono di averne a disposizione più di una.

Interpretazione

Guardi al mondo e alla vita in un modo che ti sembra non adeguato perciò provi ripetutamente a modificarlo, ma i tuoi tentativi non hanno successo. Essendo inoltre costretta a guardare il mondo con l'ausilio di uno strumento artificiale (le lenti), provi il desiderio di averne a disposizione più di una perché questo ti fa sentire più sicura e tranquilla.

Non dici se le lenti a più strati sono tutte uguali o se sono di tipo diverso. In quest'ultimo caso il senso sarebbe un altro: vorresti avere la capacità di considerare le cose da più punti di vista.

Il sogno n. 85 si riferisce ad un argomento analogo a questo. Può valere la pena di rileggerlo.

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Dopo avere pubblicato l'interpretazione riportata qui sopra, mi è arrivato il messaggio che segue:

Ti ringrazio moltissimo per la risposta al mio sogno relativo alle lenti a contatto. Ti preciso che di solito i nuovi strati risultanti dalla lente originale sono grandi, addirittura troppo grandi per le dimensioni dei miei occhi, ma in qualche modo riesco sempre ad inserirle.

Ho riletto il sogno n. 85 come mi suggerisci e ne deduco quindi che il mio inconscio sta cercando di suggerirmi di modificare il mio modo di "vedere" le cose. Ma in che termini?
Può essere, in fondo, la mia paura di crescere che cerco di nascondere in qualche modo rimandando alcune scelte ad un generico domani (come matrimonio, ecc.).

Grazie ancora e buon vento.

Mi sembra che la risposta alla tua domanda si trovi nella frase con la quale precisi il senso del sogno e che, del resto, era presente anche nella prima descrizione: ".... i nuovi strati risultanti dalla lente originale sono addirittura TROPPO GRANDI per le dimensioni dei miei occhi". Ti costringi a guardare le cose in un'ottica che non corrisponde alle tue oggettive capacità di visione. È come se ti imponessi di vivere una vita GONFIATA artificiosamente rispetto alle tue effettive necessità.

Anche se non ti comporti così nella concreta realtà di tutti i giorni, potresti avere questo atteggiamento a livello di aspettativa e di immaginazione. Ne risulta uno stato di insoddisfazione che ti spinge a cambiare spesso le "lenti". In un modo o nell'altro riesci sempre a farlo, ma le nuove lenti non sono mai quelle giuste cioè quelle definitive, e ricominci da capo con un altro tentativo.

In conclusione, sembra che il tuo inconscio voglia richiamare la tua attenzione sul fatto che modifichi ripetutamente questo modo di vedere, ma lo fai sempre "usandoti una certa violenza" rispetto alle tue reali necessità.

Una delle caratteristiche dell'immaturità (ma anche della depressione) consiste nel desiderare di scalare l'Everest e, di conseguenza, nel disprezzare e rifiutare le normali passeggiate "fuori porta" perché considerate troppo banali.

Questo desiderio però non è sempre indice di immaturità. In alcune persone infatti esso è accompagnato da una forte determinazione e da una volontà di ferro. Allora come possiamo capire a quale dei due gruppi apparteniamo? Ci si riesce solo "dopo" cioè quando e se la scalata dell'Everest c'è stata davvero. Se invece ci limitiamo a "desiderare" di scalare l'Everest, beh... !

In ogni caso, comunque, anche chi riesce  a salire effettivamente sull'Everest non lo fa tutto in una volta, ci arriva solo per gradi, magari cominciando proprio con le passeggiate "fuori porta" che pertanto non sono da disprezzare.

Il sogno n. 85 è solo "analogo" al tuo, non identico. Il messaggio che contiene non si applica perciò per intero al tuo caso. 

11 aprile 2012

Sogno n. 229


Ero fuori casa con altre persone adulte. Avevo circa 30 anni. Due ragazzini cominciavano a litigare e a lottare. La loro corporatura era quella di bambini di 3-4 anni, ma il modo in cui agivano e l'espressione del loro viso li facevano sembrare più grandi. Nessuno dei presenti faceva niente per fermarli e io stesso stavo a guardare. Ero dispiaciuto, ma non intervenivo.

Ad un certo punto uno dei ragazzi buttava per terra l'altro, tirava fuori un coltello e cominciava deliberatamente a tagliargli la pelle delle gambe. Ogni colpo di coltello era lento e intenzionale, voluto. I tagli erano molto accurati, uno vicino all'altro, ma nessuno di essi era letale.

Ero arrabbiato e disgustato per quello che vedevo ma, invece di separare i due ragazzi con le mie mani, prendevo un bastone lungo più di tre metri e lo usavo per spingere il ragazzo che aveva il coltello lontano dall'altro: non volevo toccarlo o stargli vicino, avevo paura di lui.

Ho fatto questo sogno dopo avere ricevuto da una delle mie sorelle una lettera in cui mi parlava di un mio fratello, di un anno più grande di me, col quale lottavo molto spesso quando ero bambino e che oggi trovo essere una persona completamente insensibile ai sentimenti degli altri. Penso che abbia una personalità estremamente dominante.

Interpretazione

La persona che ha fatto questo sogno è cresciuta in un ambiente anglosassone perciò il modello di comportamente che le è stato proposto è quello del "self control". Il risultato è stato che solo da grande, grazie alla psicoterapia, riesce a far emergere tutta l'aggressività che da bambino ha provato nei confronti di un suo fratello. Per il momento tutto si limita a comparire a livello di sogno, ma si tratta del primo passo, quello più difficile da compiere. Che si tratti del passo più difficile lo fa capire il modo in cui lui prende contatto con la sua aggressività:  usa un bastone più lungo di tre metri!!! E lo usa per allontanare il bambino violento, non vuole toccarlo perché ha paura di lui!

Soffermiamoci un attimo a pensare che si tratta di un uomo anagraficamente adulto che però ha paura di un bambino di 3-4 anni. Questo è inverosimile, anzi impossibile, qualcosa non quadra. Evidentemente non è del bambino che l'uomo ha paura, ma dell'aggressività che esso rappresenta, della propria aggressività provata quando aveva la stessa età del bambino che compare nel sogno.

Molte volte, in questi casi, il paziente dice: "Ma io ho sempre saputo di non avere un buon rapporto con mio fratello. In tutto questo non c'è niente di inconscio che abbia bisogno di un sogno per venire a galla".

L’obiezione del paziente ha quasi sempre un suo fondo di verità, ma ignora un fatto essenziale: a rimanere a livello inconscio non è il cattivo rapporto con il fratello (o sorella), ma l'intensità della pulsione aggressiva che permea quel rapporto. Un conto è sapere di non avere mai avuto un buon rapporto con loro, un altro conto, e ben diverso, è diventare coscienti che si è desiderato riservare loro il trattamento che uno dei bambini del sogno infligge all'altro.

Si potrebbe aggiungere che nel sogno nessuno degli adulti separa i due bambini che lottano. Forse vuol dire che il sognatore non si è sentito protetto dai suoi genitori nei confronti delle pulsioni violente, crudeli, e sadiche che affioravano in lui (in proposito si veda il sogno n. 183). Tra le tante funzioni svolte dai genitori c’è anche questa che ai non addetti ai lavori può sembrare poco comprensibile.  

Sogno n. 228


Ricevo e pubblico:

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Quando avevo già pubblicato questo sogno che adesso ho cancellato, la persona che me lo aveva spedito mi ha scritto il seguente messaggio: 

"Se possibile, Le chiedo cortesemente di non pubblicare nella sua bacheca il mio sogno oppure di toglierlo se l'ha già fatto, anche se il tutto è anonimo. Le sarei molto grata per questo.

Non ho avuto alcun problema a cancellare il sogno, ma approfitto dell'occasione per ripetere quello che ho già scritto nella pagina PRIMA DI PARTIRE: Non ci saranno interpretazioni "private" via e-mail. Evidentemente quella pagina non viene letta da tutti. Oppure, se viene letta, viene subito dimenticata.

31 marzo 2012

Sogno n. 227


Ricevo e pubblico:

Ciao Romano,

ti  sarò grato se riuscirai a interpretare questo sogno che mi ha alquanto turbato. Quello che mi sconcerta è il fatto di ricordare perfettamente tutto, compresi luoghi e date. Infatti mio fratello deve andare davvero in montagna venerdì prossimo cioè il 18 giugno e tornare la domenica successiva.

Fammi sapere qualcosa. TI saluto e ti ringrazio, ciao.

Mi trovo in casa del mio vicino, un ragazzo con cui ho trascorso a giocare molti pomeriggi della mia infanzia. Sono in cucina, assieme ai suoi nonni (ora deceduti) e ad altre persone tra cui i suoi genitori.
Ad un tratto sento tremare la terra. Guardo fuori dalla finestra e vedo i palazzi che iniziano a oscillare come fossero rami d'albero. Mi accosto al muro della casa, precisamente vicino ad un angolo (punto più resistente della struttura) e fisso le persone che si fanno prendere dal panico. Guardo di nuovo i palazzi e li vedo oscillare ancora e cadere a pezzi uno dopo l'altro, mentre la terra non smette di tremare...

Cambia scena. Esco e vado a piedi verso casa mia, distante circa 20-30 metri. Incontro mio fratello e mio cugino (abitualmente esco con loro) che sono appena rientrati anticipatamente dalla montagna, dal paese natale dei nonni e dove abbiamo una casa ereditata. Mi dicono che sono tornati in anticipo (sabato pomeriggio) perché hanno sentito quello che era accaduto. Il rientro invece era previsto per domenica sera.
In montagna invece nulla era crollato o era andato distrutto.

Interpretazione

Così, da lontano, posso dare solo un'interpretazione molto generica che è uguale a quella del sogno n. 208 che ti invito a rileggere. Sarai deluso dalla mia laconicità, ma dovrei ripetere cose che ho giò detto a proposito di altri sogni.

Pubblico questo sogno, ed altri ancora ne pubblicherò, per dare un'idea della inesauribile varietà di forme nelle quali un contenuto inconscio può arrivare alla coscienza pur conservando identica la sostanza.

24 marzo 2012

Sogno n. 226


Entro nell'autostrada con la mia Mercedes e sono curioso di vedere quanto consumerò. Infatti, per risparmiare, ho messo nella Mercedes il motore di un ciclomotore, ma ho qualche dubbio sull'efficienza dell'auto.Quello che è certo è che sarà più lenta. Ma per quanto tempo potrà ancora andare avanti in quel modo?

Interpretazione

Se si esaminasse questo sogno superficialmente se ne potrebbe ricavare l'impressione che stia parlando di un'intenzione lodevole, quella di risparmiare. A guardare meglio, però, il messaggio è di tutt'altra natura. Nella Mercedes infatti non viene messo il motore di un'automobile più piccola, ma quello di un CICLOMOTORE cioè di un mezzo che è perfino più piccolo di uno scooter!

La prova di consumo, inoltre, non viene fatta su un tratto di strada breve, come suggerirebbe la prudenza, ma su un'autostrada.

Questi due particolari mettono in evidenza che l'esperimento che si propone di fare il sognatore è inadeguato, imprudente e talmente inverosimile da farlo apparire perfino assurdo.

Il sogno potrebbe far pensare che il sognatore è animato da un proposito lodevole cioè risparmiare, ma non è così. Infatti il sogno evidenzia piuttosto una aspettativa irragionevole, cioè credere che una Mercedes possa muoversi  con il motore di un ciclomotore. E questo per risparmiare: come voler fare le nozze.con i fichi secchi.

Anziché darsi da fare per procurarsi i mezzi necessari per mantenere una Mercedes, il sognatore ricorre ad un espediente illusorio, far muovere il GROSSO con il PICCOLO e così spendere POCO pur godendo del MOLTO.

Questa aspettativa, in fondo anche un po’ ingenua, lo danneggia fortemente perché lo distoglie dall’impegnarsi nell’unica direzione realmente utile cioè darsi da fare per procurarsi i mezzi necessari per mantenere una Mercedes. È come se si castrasse con le sue stesse mani.

Di molto positivo nel sogno c'è il fatto che comincia ad emergere il dubbio circa la possibilità di continuare a vivere in quel modo. Lui sarebbe anche disposto ad accettare una maggiore lentezza della macchina, ma ha dei dubbi sulla durata, comincia a temere di essere ricorso ad un “accrocco”.

La macchina è il simbolo della personalità del sognatore e, proprio come questa, assolve a due funzioni, SPOSTARSI e APPARIRE agli altri (status symbol).