18 ottobre 2009

Sogno n. 96

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Facevo parte di una squadra di calcio molto strana. Infatti stavamo giocando una partita, ma ognuno di noi aveva una maglia di colore diverso e soprattutto, invece di giocare uniti contro l'altra squadra, cercavamo di rubarci la palla l'un l'altro.

Interpretazione

Sarebbe difficile trovare un'immagine più significativa di questa per esprimere la condizione interna di conflitto dell'uomo che ha fatto questo sogno: le sue energie, anziché essere unite, concordi, cooperanti e tese all'affermazione nei confronti del mondo esterno, si esaurivano e si disperdevano nel contrasto interiore tra le varie parti in lotta tra di loro.
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Può essere interessante aggiungere che la stessa persona, verso la fine dell'analisi, sognò di far parte di un drappello di soldati, tutti con la stessa divisa e animati da un grande spirito di corpo.
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Come dire meglio di così che il conflitto interiore sperperatore di risorse era finito lasciando il posto all'unione-coesione delle forze?

10 ottobre 2009

Sogno n. 95

Ho sognato che dal palazzo in cui abito usciva un delinquente armato di coltello. Era diretto ad ammazzare papà.

Interpretazione

Il ragazzo che ha fatto questo sogno viveva nel terrore continuo che potesse morire il padre (al quale era attaccatissimo), al punto che a volte si svegliava nel cuore della notte con la fronte imperlata di sudore, il cuore che batteva all'impazzata e la paura apparentemente irragionevole che il padre fosse morto.

Nei sogni, il palazzo in cui abitiamo rappresenta la nostra personalità, l'ho già detto, quindi il delinquente armato di coltello rappresentava un impulso aggressivo verso il padre, motivato da ragioni che in questa sede non è necessario approfondire in quanto è di altro che voglio parlare. Voglio infatti cogliere l’occasione per precisare che durante un'analisi le interpretazioni non vengono proposte con la stessa cruda sinteticità con la quale le presento qui a voi. Bisogna essere capaci di diluirle senza però snaturarle, cioè senza far loro perdere l'efficacia terapeutica. Anche in questo campo gli eccessi portano al fallimento: se si aspetta che il paziente arrivi ad interpretare i suoi sogni da solo, l'analisi non finisce mai; se invece si cerca di forzare troppo i tempi anticipando le interpretazioni nel momento in cui il paziente non è ancora pronto per riceverle, egli interrompe l'analisi e fugge.

6 ottobre 2009

Sogno n. 94

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Ho sognato che a mia sorella era venuta sul viso una di quelle malattie della pelle che si manifestano con squame orribili ed eruzioni schifose.

Interpretazione

Su mia richiesta, la paziente mi parlò della sorella in questi termini: "Quando eravamo bambine lei era sempre brava a scuola, io invece ero una frana e i miei genitori me lo rinfacciavano di continuo. Quando venivano a trovarci i parenti, tutti i loro complimenti erano per lei. Quando commettevo qualche marachella, i miei mi sbattevano sempre in faccia l'esempio di mia sorella che invece si comportava sempre in modo irreprensibile. Come se tutto questo non fosse bastato, lei era (ed è) anche bella fisicamente".

Stando così le cose, possiamo meravigliarci se la sognatrice ha dato nel sogno libero sfogo alla sua gelosia vendicandosi della sorella in modo addirittura crudele cioè rendendola repellente proprio nel viso, la parte del corpo che più contribuisce alla bellezza di una persona?

Da notare che le dichiarazioni dalle quali traspariva l'invidia e la gelosia erano sempre precedute e seguite da una marea di dichiarazioni d'affetto per la sorella: "Farei qualsiasi cosa pur di non vederla soffrire. Darei un occhio per lei. Siamo unitissime", ecc.

Sicuramente era vero, ma in questi casi di solito scatta un meccanismo di compensazione che della coppia “amore-odio” ipertrofizza la polarità "amore" per neutralizzare i sensi di colpa.

Nel sogno che segue porterò un altro esempio di questo particolare meccanismo psichico .

1 ottobre 2009

Sogno n. 93

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Nota della sognatrice: la sera precedente il sogno che racconto qui sotto avevo visto in TV un film in cui il protagonista, da piccolo, era stato molto aggressivo nei confronti del fratello. Ecco il sogno:
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Dico a qualcuno che l'interpretazione dei sogni è importantissima e cerco di rendere più convincente la mia affermazione portando l'esempio di un film in cui uno psicologo salva una persona dall'accusa di omicidio interpretandone un sogno.

Interpretazione

Il film visto nello stato di veglia parlava di un bambino aggressivo verso il fratello. Nel film di cui si parla nel sogno, una persona è accusata di omicidio.
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Basta mettere insieme i contenuti dei due film per ricavarne un quadro di questo tipo: la sognatrice, da piccola, era stata molto gelosa del fratello a causa delle premure e delle attenzioni che la madre gli dedicava e che lei considerava sottratte a se stessa.
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Questa gelosia aveva provocato in lei pulsioni aggressive nei confronti del fratello, al limite del desiderio di ucciderlo. L'aggressività, a sua volta, aveva fatto nascere forti sensi di colpa.
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Adesso, in analisi, la sognatrice sa che potrà liberarsi dai sensi di colpa interpretando i propri sogni con l'aiuto dell'analista.
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Questa interpretazione potrà sembrare poco verosimile a chi non conosce o non ricorda le tempeste emotive che squassano l'animo dei bambini e che condizionano anche la vita da adulti se non vengono metabolizzate in modo adeguato.
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Nel sogno che segue possiamo vedere un altro esempio di queste tempeste.

26 settembre 2009

Sogno n. 92

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Stavo in ascensore e avevo premuto il pulsante 3 ma, arrivato a quel piano, l'ascensore non si fermava e continuava a salire aumentando progressivamente la velocità fino a che, arrivato al tetto, lo sfondava come un proiettile.

Interpretazione


I tre sogni precedenti sono di tre persone diverse e vanno visti come un crescendo di chiusura-rifiuto-paura nei confronti dell'inconscio: nel n. 90 ci sono solo il disappunto e la rabbia; nel n. 91 compare la sensazione del pericolo, ma questo è ancora allo stato potenziale, infatti per non subire danni basta astenersi dal premere i pulsanti ; nel n. 92 invece il pericolo è già in atto ed è ben più serio del semplice prendere una scossa elettrica. Adesso c'è addirittura la sensazione che l'emergere dei contenuti inconsci aumenti progressivamente la sua velocità fino a provocare la pazzia (sfondamento del tetto-testa-mente).


Per l'analista questo è un segnale inequivocabile: prudenza, prudenza, prudenza; prima di mettere mano ai contenuti inconsci si rende necessario rafforzare adeguatamente le componenti della coscienza e dell'io .

21 settembre 2009

Sogno n. 91

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Prendo l'ascensore, ma mi accorgo che la pulsantiera è inservibile perché è stata divelta per metà ed ha tutti i fili aggrovigliati o staccati e fanno anche scintille.
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Interpretazione
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Per l'interpretazione vedere il sogno precedente. Qui ci sono alcuni elementi in più rispetto all'altro. C'è la sensazione del pericolo potenziale (le scintille) che là mancava e c'è l'impossibilità materiale di impartire ordini all'ascensore in quanto la pulsantiera è addirittura divelta. Possiamo concludere perciò che si tratta di una situazione più difficile di quella del sogno precedente. Sarà necessario un lavoro di elaborazione più impegnativo.

13 settembre 2009

Sogno n. 90

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Entravo in un ascensore e spingevo il bottone 4, ma mi ritrovavo al 7° piano. Poi spingevo il 9 e mi ritrovavo al 2° piano. La cosa si ripeteva parecchie volte e alla fine io mi arrabbiavo.
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Interpretazione
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Ho già avuto modo di dire che l'ascensore simboleggia la comunicazione tra coscienza e inconscio perché collega il sopra (coscienza) con il sotto (inconscio).

Questo sogno è indicativo della seconda fase che a volte caratterizza il nostro rapporto con l'inconscio. La prima è rappresentata dal rifiuto di ammetterne l'esistenza oppure dal rifiuto di entrarci in contatto perché ci mette paura o perché lo percepiamo come sporco.

In questa seconda fase ci arrendiamo di fronte all'evidenza che l’inconscio c'è, ma nei suoi confronti assumiamo spesso l'atteggiamento che i colonialisti avevano verso i colonizzati cioè l'atteggiamento di chi si considera civilizzato nei confronti del selvaggio, con l'inevitabile senso di superiorità che ne deriva. Si dà per scontato che a comandare debba essere la coscienza e che l'inconscio debba limitarsi a eseguire i suoi ordini. Questo atteggiamento è ben rappresentato dalla sognatrice la quale si aspetta che l'ascensore la porti ai piani che ha scelto lei, cioè la sua parte cosciente nella quale si indentifica.

Possiamo metterla anche in questo modo: in questa fase crediamo di poter programmare il contatto con l'inconscio vale a dire di poter fare in modo che questo contatto si realizzi secondo le modalità fissate e scelte dalla coscienza. Siamo convinti insomma che debba essere la coscienza a "condurre il gioco".

Quando scopriamo invece che si tratta di una comunicazione che non funziona in questo modo, ci arrabbiamo e così corriamo il rischio di perdere ogni interesse per questo ascensore che non esegue i nostri comandi impartiti con i pulsanti.

6 settembre 2009

Sogno n. 89

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Andavo a cavallo, ma lo facevo in un modo stranissimo, ero seduta al contrario, girata all'indietro cioè guardavo dalla parte della coda!

Interpretazione

Ecco un altro caso in cui si deve prendere atto che spesso l'inconscio vede meglio, prima e di più rispetto alla nostra parte cosciente. Da sveglia, infatti, questa sognatrice era convintissima di avere le idee giuste rispetto alla vita, alle persone e al mondo. Il suo inconscio invece le manda a dire che non è vero, che lei vive guardando solo al passato (la coda, cioè quello che sta dietro) il quale, proprio per questo motivo, la condiziona in modo pressoché totale.

Si può ben capire quanto possa essere inadeguato questo modo di vivere senza guardare al presente (ciò che sta attorno) e nemmeno al futuro (ciò che sta davanti). Se tutta la nostra attenzione e tutte le nostre energie sono calamitate dal passato, finiamo per non vedere più dove ci troviamo e dove stiamo andando, con tutte le conseguenze negative che questo strano comportamento implica.

Allora, se è vero che molto spesso l'inconscio vede meglio, prima e di più rispetto alla coscienza, perché di solito rinunciamo a questa risorsa preziosa e utilissima? Una delle possibili risposte a questo interrogativo è contenuta nei prossimi tre sogni.