9 dicembre 2008

Sogno n. 38

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Avevo appena fatto una doccia e provavo il normalissimo piacere di sentire lo sporco e la stanchezza che se n'erano andati. Poi facevo della ginnastica e provavo il piacere di sentire che il mio corpo eseguiva perfettamente i movimenti che gli facevo compiere. Ad un certo punto, però, sentivo una forte voce maschile fuori campo che mi ammoniva con tono autoritario e severo: "Stai attenta, i piaceri materiali del corpo e della carne cominciano così! ".
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Interpretazione

Per capire questi due sogni bisogna sapere che la sognatrice era cresciuta in un ambiente familiare rigidamente sessuofobico ed aveva studiato per molti anni in un istituto di suore nel quale veniva proposta, come modello da imitare, una bambina che si era rotta i denti con una pietra per "soffrire quanto Gesù ha sofferto per noi".

Si stenta a credere che appena 20 anni fa si educassero ancora i giovani in base a questi valori, ma gli effetti di quel tipo di educazione sono ben visibili nel contenuto di questi due sogni. Da un lato la sessualità femminile era vissuta come SPORCA e INFETTA quindi da pulire e disinfettare con l'alcool (sogno precedente), dall'altro il corpo era considerato come fonte di un piacere molto pericoloso in quanto all'inizio può anche sembrare innocente, ma alla fine conduce nei gorghi del vizio e della perdizione!

Sogno n. 37

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Sopra la mia testa, sospesa nel vuoto, c'era una vagina enorme lunga più di un metro. Nella mano sinistra avevo una bottiglia di alcool, nella destra un batuffolo di ovatta e mi affannavo a pulire e a disinfettare quella vagina.
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Interpretazione
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Per l'interpretazione vedere il sogno seguente.

7 dicembre 2008

Sogno n. 36

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Da anni sogno di volare, molto spesso lo faccio nuotando a rana nell'aria. A volte è un volo radente il suolo, altre volte prendo quota e non riesco più a ridiscendere. Una volta ero diventata addirittura una sorta di satellite terrestre. A pensarci bene, la sensazione che ho è che posso controllare la mia posizione solamente sul piano orizzontale, ma non su quello verticale. Comunque ho sempre la sensazione che volare sia una cosa assolutamente normale.
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Interpretazione
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Questo sogno è molto interessante perché si presta a numerosissime interpretazioni. Purtroppo però non sono in grado di dire quale sia quella giusta perché non conosco la sognatrice. Infatti mi ha spedito il sogno con una e-mail quando ancora interpretavo i sogni su Internet. Posso soltanto elencare le interpretazioni possibili. Innanzitutto il sogno è ricorrente, su questo punto rimando a quanto ho già detto altrove (sogno n. 17).

Volare equivale a STACCARSI dalla TERRA quindi da tutto quello che essa rappresenta simbolicamente.

L'espressione "nostra MADRE terra" usata nel linguaggio corrente ci permette di individuare un primo significato dell'atto del volare consistente nel desiderio di staccarsi dalla madre per sfuggire alla sua influenza in modo da conquistare l'autonomia e la capacità di camminare con le proprie gambe anche in senso figurato.

Dal momento che la madre è il prototipo della femminilità, volare può significare anche desiderio di fuggire dalla sfera del femminile per i motivi più diversi, da analizzare caso per caso.

La terra può simboleggiare tutto ciò che è "materiale" nel senso contenuto nelle espressioni "interessi terreni", "mondo terreno", "valori terreni", ecc.. In questo caso volare significa desiderio di staccarsi da tutto ciò che è considerato "basso", non spirituale, per elevarsi e tendere a traguardi superiori, nobili. Volare, quindi, è sottrarsi alla schiavitù della forza di gravità che attira verso il basso.

Volare può significare inoltre desiderio di eccellere nei confronti degli altri, di elevarsi al di sopra di chi ci sta attorno, quindi ambizione, desiderio di dominare.

Se la realtà quotidiana nella quale viviamo è frustrante o semplicemente monotona e noiosa, volare può significare evasione dal consueto tran tran e fuga-evasione nel regno dell'immaginazione.

Ho ascoltato sogni in cui il volare era l'unico mezzo rimasto a disposizione della persona per sfuggire ad una minaccia, ad un pericolo incombente o ad un nemico implacabile.

Dal momento che il volare procura quasi sempre piacere e soddisfazione, qualche volta il dedicarsi a questa attività viene utilizzato per compensare frustranti sensi di inferiorità dovuti ai motivi più diversi.

Se si rimane lontani dalla terra per molto tempo, oppure se non si è capaci di tornare a terra, il volare esprime il desiderio di sfuggire al mondo, come già detto, ma con in più la mancanza di concretezza-realismo cioè l'incapacità di tornare con i piedi per terra.

Nel sogno specifico che sto interpretando in questo momento, la sognatrice può controllare la posizione sul piano orizzontale, ma non su quello verticale. Probabilmente significa che ha capacità di movimento solo nella dimensione della fantasia, che non sa tornare alla realtà concreta (muoversi in verticale significa andare su, ma anche scendere, tornare sulla terra). Questo particolare del sogno avvalora l'ipotesi che nel caso in questione l'interpretazione più appropriata sia l'ultima cioè quella riportata qui sopra, ma non è detto che anche le altre non abbiano la loro parte. Il fatto che la sognatrice diventi un satellite della terra indirizza proprio verso questa specifica interpretazione. Va anche detto, però, che il satellite ha un duplice significato simbolico: è staccato dalla terra, sì, ma nello stesso tempo è anche COSTRETTO a ruotare attorno ad essa. Si tratta sempre di una liberazione rispetto alla terra, ma senza possibilità di scegliere liberamente una direzione perciò si potrebbe definire una LIBERTÀ-NON-LIBERTÀ. Nella sostanza, il polo d'attrazione resta sempre la terra, qualunque sia il significato che vogliamo attribuirle.

Per ultimo aggiungo un altro possibile significato del volare e cioè l'eccitazione sessuale, in modo particolare per i maschi. Basta ricordare che l'organo genitale maschile viene chiamato comunemente "uccello" e che vince la gravità quando è in erezione. Anche il piacere dell'orgasmo è spesso vissuto come un diventare leggeri e volare.

5 dicembre 2008

Sogno n. 35

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Sto a casa mia e scendo al piano di sotto per partecipare ad un ricevimento nel quale c'è anche la regina Elisabetta d'Inghilterra.

Interpretazione

La ragazza che ha fatto questo sogno è cresciuta in un una famiglia in cui la figura dominante è quella della madre. In Inghilterra infatti il potere effettivo viene esercitato dalla regina Elisabetta. Il marito, il principe Filippo, essendo solo un principe svolge un ruolo unicamente di rappresentanza, di facciata.
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Da notare che la sognatrice ha avuto bisogno di scendere al piano di sotto (cioè nell'INCONSCIO) per rendersi conto della situazione reale. Sul piano cosciente infatti nega che nella sua famiglia i rapporti di forza siano quelli descritti nel sogno. Si dà il caso, però, che io conosca la sua famiglia e posso assicurare che aveva ragione il sogno. È l'ennesima conferma che la fabbrica dei sogni cioè l'inconscio vede meglio e prima della nostra parte cosciente.

3 dicembre 2008

Sogno n. 34

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Mentre sto in piedi vicino alla mia auto, questa si mette in moto all'improvviso e parte da sola. Allora mi metto a rincorrerla per evitare che combini qualche incidente. Alla fine, però, dopo molte curve strette, non succede niente e, anzi, arrivo su una spianata piena di fiori dalla quale si gode un panorama magnifico.

Interpretazione

L'automobile rappresenta di solito la nostra capacità di movimento nella vita. Tale capacità viene compromessa da un fatto imprevisto cioè la sensazione che stiano emergendo emozioni molto forti che prenderanno il sopravvento e faranno perdere il controllo producendo guai. La cosa si verifica senza preavviso e senza il consenso della parte cosciente.
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La prima reazione della sognatrice è quella istintiva che consiste nel cercare di correre ai ripari riprendendo il controllo della situazione. Abbiamo già visto qualcosa di analogo nel sogno 31, ma qui la sensazione di paura si trasforma nella scoperta che, invece, non succede niente di grave, anzi la persona alla fine acquisisce una visione della vita più bella e positiva (spianata, fiori, panorama magnifico).

29 novembre 2008

Sogno n. 33

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A casa mia scopro un passaggio molto stretto. Lo attraverso con fatica e mi ritrovo in una seconda casa che sta dentro la prima e di cui non ero a conoscenza fino a quel momento. Percorro un corridoio ed entro in una stanza nella quale c'è un uomo che sta a guardia di una gabbia addossata alla parete. L'uomo dice che è stato messo lì per controllare la BESTIA. Questa è rinchiusa nella gabbia da tanti anni e cerca continuamente di uscire. Mi avvicino alla gabbia ma, all'improvviso, vedo una mano enorme, schifosa, con unghie lunghissime e le dita rosso fiamma che cerca di afferrarmi il viso. Ma l' uomo dice: "Lui non è cattivo. Dipende tutto dal fatto che è ora che esca da lì. Aspettavamo te".

Corro via spaventata e, insieme con i miei familiari, formiamo una barricata per difenderci dal mostro. La bestia esce e si dirige verso di noi con aria cattiva, come se volesse ucciderci. Noi ci dividiamo in due gruppi lasciandogli un varco. Allora la bestia passa senza aggredirci e se ne va SCOMPARENDO nel nulla.

Interpretazione

La parola BESTIA è stata evidenziata dalla sognatrice stessa nel resoconto scritto, probabilmente per sottolineare l'intensità della paura che aveva provato nel sogno, le ultime tre parole invece le ho evidenziate io per sottolineare il punto di arrivo di ogni psicoterapia riuscita.

La paziente - per difendersi dalla propria parte aggressiva, BESTIALE - l'ha rinchiusa in una GABBIA ma, poiché questo stratagemma non basta a farla sentire sicura, ha bisogno di mettere anche un uomo di guardia e di perdere la consapevolezza di quanto ha fatto. Questi processi difensivi infatti sono del tutto inconsci. Si tratta del meccanismo di difesa chiamato RIMOZIONE che abbiamo già incontrato. In questo caso le difese sono addirittura tre: la gabbia, il guardiano, la cancellazione dalla memoria conscia. Possiamo quindi arguire quanto fosse forte la pulsione che cercava di venire fuori e manifestarsi nella vita di veglia.
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La bestia chiusa nella gabbia cerca d'attaccare anche lei quando prova ad avvicinarsi. Vuol dire che l'aggressività inibita verso l'esterno cioè verso quella che sarebbe la sua naturale destinazione, in alcuni casi può ritorcersi verso la persona stessa che l'ha inibita.

Gli impulsi aggressivi ai quali si riferisce il sogno sono diretti verso i propri familiari. Nella seconda parte del sogno infatti la "bestia" sembra voler uccidere i componenti della famiglia.

L'analisi porta la sognatrice a prendere contatto con questa parte rimossa e a scoprire che in realtà la sua cattiveria è soltanto presunta. Tanto è vero che la bestia dall'apparenza così aggressiva, una volta liberata cioè arrivata a livello della coscienza, non aggredisce nessuno e addirittura SVANISCE nel nulla.
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Il sogno in questione non lo dice, ma possiamo ben immaginare come cambi in positivo la vita di una persona che non si sente più costretta a difendersi costantemente dai propri impulsi aggressivi rivolti verso i suoi familiari. Pensiamo anche a quanta energia questa liberazione permette di recuperare e rendere disponibile per le cose belle della vita!

Con poche, vivide immagini questo sogno riassume interi trattati di psicoanalisi....

27 novembre 2008

Sogno n. 32

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Ero su una spiaggia e c'erano tante persone. Indossavo un costume da bagno, ma ad un certo punto mi accorgevo che il mio pene aveva dimensioni imbarazzanti in lunghezza ed era uscito dal costume. E non era in erezione! Mi guardavo intorno e la gente mi osservava. Cercavo di rimetterlo dentro il costume, ma non ci riuscivo.

Interpretazione

La spiaggia è il confine tra il mare e la terra ferma quindi si presta perfettamente a rappresentare il luogo di separazione tra l'inconscio (mare) e la coscienza (terra ferma).

Da notare che il sognatore nella vita reale ha una netta avversione per le spiagge quindi a condurlo in quel luogo, nel sogno, è l'inconscio per trasmettere un messaggio alla coscienza: attenzione, prendi atto che hai un rapporto problematico con la tua aggressività!

Il pene infatti può significare molte cose e tra queste c'è anche l'aggressività. Lo prova il linguaggio corrente nel quale ci sono numerose parole che indicano il pene come strumento per compiere un'azione violenta, aggressiva: mazza, clava, randello, martello, spada, tortore, pestello, batacchio, ecc.

Il sognatore si trova in imbarazzo perché teme il giudizio degli altri (le tante persone che lo stanno osservando).

In questa persona anche l'espressione di una aggressività minima (pene non eretto) produce un forte imbarazzo. Ecco perché cerca di coprire e mascherare questo lato del suo carattere, ma inutilmente, non ci riesce.
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Se già un minimo di aggressività crea un disagio notevole, possiamo immaginare quale problema drammatico rappresenterebbe l'aggressività nella sua espressione massima (pene eretto).

25 novembre 2008

Sogno n. 31

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Sono seduta al posto di guida della mia macchina che sta correndo a grande velocità. Sono terrorizzata perché non posso fare niente in quanto l'auto non ha il volante e mi aspetto che da un momento all'altro si verifichi un incidente.

Interpretazione

Stanno emergendo emozioni molto forti nei confronti delle quali la sognatrice si sente del tutto impotente. Nasce da qui il terrore e l'aspettativa che la situazione si concluderà in modo drammatico.

All'inizio dell'analisi non è infrequente il timore che le emozioni prendano il sopravvento rispetto alla parte razionale e cosciente facendoci così diventare strumenti in balia delle pulsioni che urgono da dentro. A volte questa paura compare nei sogni anche sotto altre forme, per esempio quella di diventare pazzi oppure che da qualche parte stia per verificarsi un'esplosione, un crollo, un'inondazione, un'invasione violenta degli extraterrestri, ecc.

Tranne i rarissimi casi di psicosi latente, tuttavia, oggi questa paura è totalmente infondata in quanto aveva una ragione d'essere solo quando è comparsa per la prima volta cioè nell'infanzia, quando eravamo deboli e indifesi, ma oggi possediamo tutti i mezzi necessari per riviverla e in questo modo superarla.
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Tra i tanti modi in cui si può definire l'analisi c'è anche questo: essa serve a permetterci di scoprire che oggi siamo perfettamente capaci di rivivere quelle emozioni SENZA ESSERNE TRAVOLTI, anzi ricavandone una formidabile carica d'energia da utilizzare proficuamente nella vita di tutti i giorni.

24 novembre 2008

Sogno n. 30

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Fuori dalla porta di casa mia ci sono degli zingari: un padre, una madre e due ragazzi. Noto che, per essere degli zingari, sono abbastanza puliti ed educati. Offro alla madre di fare colazione con me, al bar.

Interpretazione

Gli zingari compaiono spesso nei sogni e rappresentano le parti di noi che percepiamo come sporche, cattive e disoneste quindi da tenere fuori dalla porta che permette di entrare nell'area della consapevolezza.

All'inizio dell'analisi - e anche per un buon tratto di essa - il rifiuto e la condanna di queste aree considerate "fuori legge" ci inducono ad assumere nei loro confronti un atteggiamento di difesa che ci costringe a collocarle il più distante possibile dall'area della consapevolezza.

Con il procedere dell'analisi e grazie ad essa, invece, questa distanza va diminuendo sempre più fino a che possiamo permetterci di entrare in contatto con quelle parti. A quel punto facciamo la sorprendente scoperta che quelle zone della nostra psiche non sono poi così infrequentabili come pensavamo, anzi possiedono aspetti positivi che ci arricchiscono di capacità prima inimmaginabili. È il momento in cui, come dico spesso, all'interno del paziente "scoppia la pace", l'enorme quantità di energia che prima veniva sperperata per erigere e mantenere le difese contro le parti "cattive" diventa disponibile per scopi costruttivi o semplicemente piacevoli.
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Per finire aggiungo che in questo sogno la rappacificazione avviene in modo particolare con la figura della madre, ma questo dettaglio non aggiunge molto al senso generale descritto sopra.

22 novembre 2008

Sogno n. 29

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Sto in bagno e scopo le mattonelle che si trovano dietro gli asciugamani, ma la scopa è sporca per cui dovrò ripulire tutto.

Interpretazione

Vedere l'interpretazione precedente. Qui c'è in più l'idea del dover ripetere un'operazione di pulizia che era stata già compiuta in precedenza, ma in maniera non idonea.

Non è espressa in modo esplicito, ma la sensazione di fastidio e disappunto è contenuta in quel verbo "dovrò" che nello stesso tempo esprime anche l'intenzione di continuare nonostante tutto.